Istituire la Zona franca d’emergenza Mozione di Careddu
Edo Calligaris / ROMANS
La lista civica “Identità e Progresso”, gruppo di minoranza in Consiglio comunale a Romans, ha presentato, primo firmatario il suo capogruppo Stefano Careddu, una mozione sull’istituzione della Zona Franca di emergenza, ritenendo che la crisi dovuta all’emergenza da coronavirus, imponga l’urgente adozione di adeguati ed efficaci provvedimenti volti a promuovere un reale sviluppo, o quantomeno a mantenere in condizione di economicità le attività esistenti, mediante anche strumenti che portino a riequilibrare la disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste sul territorio isontino fra Italia e Slovenia. Nel documento si rileva che «dalla chiusura dei confini da parte della Slovenia, a Gorizia gli incassi per lo Stato in Iva e accise sono più che raddoppiati. Ad esempio, prendendo l’andamento di vendite dei carburanti a maggio e rapportandolo allo stesso mese dell’anno precedente, i 410 mila litri venduti nel 2019 sul territorio comunale della sola Gorizia, sono raddoppiati in seguito alla chiusura dei confini. Nell’insieme, su tutta la fascia confinaria regionale, circa 60 milioni di euro in Iva e accise abbandonano il nostro territorio ogni anno a causa del pieno oltreconfine, senza contare poi tutto l’indotto. Analogo discorso vale anche per i tabacchi, alcuni rivenditori sono passati da 10 chilogrammi venduti in una settimana nel periodo precedente al Covid-19, ai 40 chilogrammi settimanali venduti a maggio 2020. Tali dati – viene aggiunto – fino a prima della cancellazione della Zona franca di Gorizia erano la normalità, l’attivazione a cavallo del confine di un nuovo tipo di Zona franca costituisce uno strumento essenziale per qualsiasi politica di sviluppo che si pone l’obiettivo di creare le condizioni per favorire e mantenere la produzione industriale, artigianale e agricola, il commercio, l’esportazione di merci e l’investimento di nuovi capitali». Nel documento si ricorda pure che «i dati forniti dalla Camera di Commercio raccontano una situazione di profondissima crisi legata alla vendita di carburanti, in particolare della benzina. Infatti, nel 2017 nel Fvg sono stati venduti 6.623.579 litri di carburante in meno rispetto all’anno prima, dei quali 1.292.386 litri solo nella provincia di Gorizia». Il gruppo chiede che la mozione venga trattata nel prossimo consiglio comunale. —
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