Klun centra il bis a San Dorligo e disinnesca la “mina” Massi

Sandy Klun sarà il sindaco di San Dorligo della Valle anche per il prossimo quinquennio. Il primo cittadino uscente è stato riconfermato, ottenendo 1.589 voti su un totale di 3.038 voti validi, pari al 52,30 per cento. In sostanza, un cittadino su due gli ha rinnovato la fiducia.
Sostenuto dalla lista di centrosinistra “Insieme - Skupaj”, con l’appoggio esterno di Rifondazione, che si è presentata con una lista autonoma, ma in apparentamento, Klun ha dunque ottenuto una vittoria molto netta, lasciando a debita distanza l’avversario più temuto della vigilia, il candidato della Lega Roberto Massi, che ha ottenuto 579 voti, pari al 19,06 per cento. Klun, però, aveva vinto con un margine molto più ampio cinque anni fa, quando aveva ottenuto 1.998 voti, pari al 65,34 per cento di un elettorato pressoché identico come consistenza, visto che i voti validi all’epoca erano stati 3058.«“Questa flessione, pur nel contesto di un’affermazione molto chiara - ha detto Klun pochi istanti dopo la proclamazione - un po’ me l’aspettavo, perché rispetto al 2014 sono cambiate molte cose a livello nazionale e internazionale. Il panorama politico è diverso e poche ore prima che iniziasse lo spoglio per le amministrative, vedendo il risultato delle europee, ho capito che la situazione sarebbe stata diversa. Immaginavo cioè che avrei potuto vincere anche stavolta - ha continuato Klun -, ma sapevo che il candidato della Lega avrebbe eroso in parte il patrimonio di voti che avevo accumulato cinque anni fa».
Massi in effetti è l’elemento nuovo del voto di San Dorligo della Valle. Con 579 voti, il candidato sindaco della Lega che, fino allo scorso anno, sedeva in Consiglio nelle file di Forza Italia, per poi fare il salto con il Carroccio, ha ottenuto un risultato considerevole. Basti pensare che, cinque anni fa, il secondo classificato alle spalle di Klun fu Boris Gombac, della lista “Uniti nelle tradizioni” con 280 voti, pari a meno del 10 per cento delle preferenze. Massi, pur rimanendo a debita distanza da Klun, ha ottenuto un risultato doppio di quello del 2014 di Gombac.
«Abbiamo raccolto quello che abbiamo seminato, in virtù di un lavoro capillare sul territorio - ha commentato Massi -, fatto con impegno da tutte le persone della Lega». Il leghista fatto anche un rapido passaggio sul voto per le europee: «Sono soddisfatto dall’abbinamento tra il mio risultato personale e quello ottenuto in questo Comune dalla Lega per quanto concerne le europee: in questo ambito, infatti, siamo il primo partito, con il 26,85% dei voti, dato superiore a quello del Pd».
Massi ha le idee chiare sul modo nel quale fare ora opposizione nel nuovo consiglio di San Dorligo della Valle: «Saremo duri ma rispettosi e regolari, ma assicuro fin da ora che faremo valere il nostro peso politico in aula».
A promettere un’opposizione molto puntigliosa, come sta facendo da più legislature, è anche Boris Gombac, che però ha dovuto incassare un netto calo di voti rispetto a cinque anni fa; nel 2014 il candidato sindaco di “Uniti nelle tradizioni” aveva ottenuto 280 voti, stavolta si è fermato a 192. Anche Gombac ha pagato lo scotto dell’arrivo della Lega in un momento di grande presa del Carroccio. «Nelle ultime tre legislature - ha ricordato - abbiamo seminato, ora si tratterà di raccogliere i frutti del nostro lavoro. Chi sta amministrando questo Comune e continuerà purtroppo a farlo, sta commettendo una serie infinita di errori. Lo faremo rilevare – ha concluso – con tutti gli strumenti a nostra disposizione». —
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