La casa della politica comunale davanti all’esame di “sismicità”

Geosyntech ha svolto l’indagine diretta a scoprire il livello di vulnerabilità di un edificio ormai prossimo a compiere il secolo e mezzo di vita
Lasorte Trieste 18/06/13 - Piazza Unità, Municipio, Mikeze e Jakeze
Lasorte Trieste 18/06/13 - Piazza Unità, Municipio, Mikeze e Jakeze

Occhio alle scosse. Forse sono le polemiche dell’opposizione. Forse qualche tensione all’interno della stessa maggioranza. Forse qualche stizza del primo cittadino o del segretario generale. Chissà se è la politica o l’anagrafe del Palazzo Comunale a far sì che la residenza municipale sia soggetta a «sondaggi strutturali e verifica della vulnerabilità sismica». Facezie a parte, analisi e indagini - precisa la rapida relazione firmata dal responsabile dell’edilizia pubblica comunale, Lucia Iammarino - si rendono indispensabili per determinare non solo il livello di vulnerabilità, ma anche gli eventuali interventi per la messa in sicurezza strutturale del sito, che ospita lo stato maggiore dell’amministrazione cittadina. Si è occupata di capire la “sismicità” di palazzo Cheba la Geosyntech srl, con il suo titolare Carlo Alberto Masoli. La spesa ammonta a 150 mila euro.

Un grande edificio, che sfiora i 150 anni di onorata attività, necessita ovviamente di periodici check up. Con la decisione di interrare il vecchio mandracchio alla metà dell’Ottocento, la piazza fu oggetto di una riprogettazione totale. Sul posto individuato per collocare il palazzo Comunale c’erano diverse casette, una loggia ed alcuni edifici. Nel 1875 l’architetto triestino Giuseppe Bruni vinse la gara per la progettazione del nuovo edificio, formato da un corpo unico monumentale sovrastato, nella parte centrale, da una torre. Bruni progettò anche gli automi Micheze e Jacheze, nonché la campana civica con l’alabarda cittadina. Il palazzo non piacque ai triestini: lo chiamarono palazzo Cheba, palazzo Gabbia, perché ricorda una gabbia per uccelli. Meno noto lo pseudonimo di palazzo Sipario, poiché nascondeva le vecchie case di Cittavecchia. —

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