La Corsa della Bora al via a Gorizia porterà una ventata d’inclusione

L’anno nuovo si aprirà, anche a Gorizia, all’insegna della Bora. No, non si tratta di una previsione meteorologica piuttosto anticipata, ma di una certezza: perché partirà proprio dal capoluogo isontino l’edizione 2020 della Corsa della Bora, e per la precisione dell’Ipertrail da 173 km e ben 8730 metri di dislivello positivo che si concluderà poi a Trieste. L’appuntamento è per il 4 gennaio, con i coraggiosi atleti che dopo essersi lasciati alle spalle Gorizia saliranno tra i boschi della Selva di Trnovo in Slovenia, toccheranno il monte Nanos e poi si tufferanno verso il golfo di Trieste, arrivando infine a Sistiana.

Insomma, un’impresa. E un’impresa che quest’anno gli organizzatori dell’Asd SentieroUno hanno voluto aprire a tutti gli atleti, senza distinzioni, lanciando un messaggio straordinario di inclusione: per la prima volta nella storia è stato redatto un progetto che permetterà anche agli atleti disabili di prendere parte attivamente ad una competizione sportiva “estrema”, recitando un ruolo fondamentale ai fini del risultato. L’iniziativa si chiama “Iperatleti”, e gode della collaborazione dell’Asd SportXAll (società sportiva con sede a Monfalcone che promuove svariati progetti di inclusione sportiva e principalmente lo sci paralimpico) e del supporto del Comune di Gorizia. Dopo il via i runner che si giocheranno il successo partiranno percorreranno il primo chilometro fianco a fianco al proprio compagno di squadra diversamente abile.

Successivamente, per un periodo che va dalle 23 alle 48 ore a seconda della velocità del corridore, l’atleta disabile monitorerà il proprio concorrente compagno di squadra via satellite e lo raggiungerà, in auto, a tutte le “basi vita” (ovvero i punti dislocati ogni 20/25 km in cui l’atleta incontrerà la propria cassa equipaggiamento) dove gli fornirà sia un supporto pratico, aiutandolo con i rifornimenti, sia un sostegno emotivo e psicologico. Infine, a un chilometro dal traguardo di Visogliano, le coppie si riuniranno nuovamente e taglieranno assieme lo striscione d’arrivo, concludendo così il proprio viaggio. Un vero gioco di squadra, dunque, in uno sport solidamente individuale.

Una rivoluzione, se vogliamo, resa possibile dall’entusiasmo, la caparbietà e la comunione d’intenti che ha legato Asd SentieroUno, SportXall e Comune di Gorizia, ideatori di questa innovativa iniziativa: «Il progetto Iperatleti è una sfida nuova, mai affrontata prima e che, tuttavia, siamo convinti di poter vincere – dicono in coro le tre anime del progetto –. Crediamo che le manifestazioni sportive non abbiano la necessità di adattarsi alle persone diversamente abili ma la possibilità di valorizzare una condizione diversa, sotto molti aspetti non limitante. E pensiamo che una prova estrema come l’Ipertrail, che solo a nominarla incute timore a chiunque, sia il contesto ideale per lanciare un messaggio di inclusione forte e chiaro». –

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