La corsa di Russo e Polidori a Muggia, incognite congelate con vista su ottobre

Rimandare all’autunno la tornata ha tenuto aperte diverse aree di confronto fra alleati 
G.tom.
Silvano Trieste 2021-05-15 Francesco Russo
Silvano Trieste 2021-05-15 Francesco Russo

il punto

Settimane di zona rossa e il rinvio delle elezioni hanno avuto l’effetto di un dardo di tranquillante sulla campagna elettorale che, alla fine dell’anno scorso, sembrava ormai avviata verso una rapida esplosione. Il risultato è che ora sono ancora molti i fattori di incertezza che impediscono di azzardare previsioni sul prossimo voto. Alcuni dovrebbero sciogliersi con la fine di maggio.

Uno di questi è l’identità finale del candidato del centrosinistra. Ufficializzata la candidatura di Roberto Dipiazza, ci si aspettava entro marzo quella di Francesco Russo. Il candidato in pectore, però, aveva posto da subito come prerequisito la risoluzione sostanziale dei suoi problemi di salute: le sue condizioni non destano preoccupazione, assicurano fonti vicine al vicepresidente del Consiglio regionale, bisognerà però attendere almeno un paio di settimane per avere la conferma definitiva della sua discesa in campo.

Nel frattempo la lista civica Punto Franco continua a battere il territorio con i suoi appuntamenti settimanali e, nel dubbio, Russo può approfittare di un periodo in cui, non essendo ufficialmente il prossimo avversario di Dipiazza, le polemiche degli avversari nei suoi confronti sono meno battenti. Ne soffre di più la coalizione, i cui partiti hanno avviato le rispettive campagne ma sono in attesa del motore e del collante forniti dal candidato sindaco.

Un’altra partita fino a qualche mese fa molto accesa e ora sospesa è quella che riguarda il futuro di Paolo Polidori. Il vicesindaco leghista, fedele alle tradizioni di partito, si è messo a disposizione per un’eventuale candidatura a sindaco di Muggia. L’idea è stata anche ufficializzata in un vertice di coalizione, ma da allora è rimasta in sospeso. Fratelli d’Italia aveva manifestato interesse a un proprio candidato, ma da allora non ha spinto ulteriormente l’acceleratore. Forza Italia aveva annuito sorniona alla proposta leghista, ma uscite di azzurri rivieraschi avevano confuso la posizione dei berlusconiani in materia. Dal canto suo Polidori, cui pure non spiacerebbe tornare al suo posto a palazzo Cheba, non ha fretta di chiudere la partita, la cui discussione è stata rimandata a fine mese. L’identità del candidato sindaco del centrodestra a Muggia determinerà l’esito di altre trattative a Trieste, come quella sul vicesindaco.

Un ulteriore fattore di incertezza è quanto avviene al centro del panorama politico. Non ha ancora preso una forma definita, infatti, la proposta di formazioni come i calendiani di Azione, + Europa. L’associazione – think tank Trieste2030 ha manifestato nelle settimane scorse il suo interessamento a proporre dei candidati in quest’area, ma all’annuncio non sono ancora seguiti dei passaggi ufficiali.

Sembra ormai chiusa, invece, l’incognita su un’eventuale alleanza M5s-Pd: nessuno dei due partiti freme per legare i propri destini a quelli dell’altro. Quantomeno al primo turno. —



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