La difesa assunta di un condominio per bollette inevase
Ognuno dà una propria versione sui veleni in Irisacqua. Il motivo scatenante è in ogni caso l’esposto trasmesso dalla società, a firma dell’amministratore unico Gianbattista Graziani. Una segnalazione che riguarda l’assessore comunale Dario Obizzi e inviata da Irisacqua alla Procura della Repubblica di Gorizia, all’Ordine degli avvocati e al Consiglio distrettuale di disciplina di Trieste, in virtù della relazione dell’Organismo di vigilanza, composto dall’ingegner Fulvio Lorenzon, il commercialista Mauro Verdimonti e l’avvocato Andrea Pedeferri. L’Organo di vigilanza è responsabile dell’applicazione del Codice Etico all’interno di Irisacqua e della verifica della veridicità delle violazioni segnalate dai dipendenti nonché dell’applicazione delle relative disposizioni sanzionatorie. All’assessore con delega alle Partecipate, noto e stimato avvocato della città, viene contestato di aver assunto la difesa, in qualità di avvocato, di un condominio di Gorizia che si opponeva al decreto ingiuntivo di Irisacqua per oltre 82 mila euro di bollette non pagate. Insomma, un contenzioso con l’azienda di cui è rappresentante del Comune di Gorizia, socio di maggioranza, ma portato avanti nell’ambito privato e professionale in qualità di legale. Obizzi ricopre anche il ruolo di presidente del Coordinamento soci composto dai rappresentanti di cinque municipi, al quale compete il “controllo analogo” di Irisacqua, quale la verifica e il controllo di una società a capitale pubblico, visto che i suoi soci sono i 25 Comuni dell’ex Provincia di Gorizia. Nel suo ruolo di controllo Obizzi non è stato tenero e, non a caso, ha parlato di «ritorsione». C’è chi, rispetto al passato, avrebbe cercato attentamente... —
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