«La discarica Pecol dei Lupi sarà eliminata entro due anni»

Il direttore di Isa-Ambiente Sponton azzarda le tempistiche per risolvere il nodo  ma «dipenderà anche dalla Regione». Soddisfatto il sindaco di Cormons Felcaro
Bonaventura Monfalcone-31.03.2017 Presentazione Va.SCo.-Piazza della Repubblica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-31.03.2017 Presentazione Va.SCo.-Piazza della Repubblica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

CORMONS

«Sorpresa e sollievo» per la sentenza favorevole del Consiglio di Stato, e soprattutto «priorità assoluta d’ora in poi al nodo della chiusura del sito nei tempi più brevi possibili». Queste le prime parole di Giuliano Sponton, direttore generale di Isa Ambiente, in merito all’esito del lunghissimo braccio di ferro Regione-Sir sui terreni dove sorge la discarica cormonese.

Una decisione, quella presa a Roma, che sorride all’ente pubblico e di conseguenza all’azienda guidata da Sponton stesso, che ora può guardare in tempi ragionevolmente brevi ad un processo di post-mortem del sito che non sembra più un miraggio. «Tempistiche entro le quali Pecol verrà chiuso? Impossibile dirle oggi – sostiene – perché a questo punto la palla passa alla Regione, che dovrà svolgere tutti gli iter di esproprio prima e di autorizzazione ad effettuare i lavori poi. Solo a quel punto entreremo nuovamente in gioco noi».

L’ipotesi più probabile è che il traguardo della chiusura possa volere ancora almeno un anno, se non due, per essere raggiunto. Anche il Comune di Cormons manifesta «grande soddisfazione» per l’esito della querelle legale: «Quello raggiunto è un risultato importante per i cormonesi – sottolinea il sindaco Roberto Felcaro –che finalmente potranno pensare alla loro comunità depurata da un sito che esiste da anni come Pecol e che ha portato non poche problematiche soprattutto a chi ci viveva nei pressi». Felcaro evidenzia tre punti chiave in questa vicenda: «Il primo è l’ottima collaborazione tra sindaci, Isa Ambiente e l’allora assessore regionale Vito, che invitammo a Cormons proprio per arrivare ad un accordo sui costi di gestione della discarica nei quali i Comuni non dovessero più sorbirsi un carico da almeno 500 mila euro all’anno. E questa la consideriamo una nostra vittoria come amministrazione cormonese. Il secondo punto è che i soldi risparmiati andranno a beneficio dei cittadini, come già sta succedendo a Cormons con il servizio di pulizia e spazzamento strade che si svolge proprio grazie all’accordo sottoscritto con l’allora giunta regionale. In terzo luogo – conclude Felcaro – dopo la sentenza del Consiglio di Stato si potrà finalmente dare il via libera a una procedura che si auspica più celere possibile per la chiusura definitiva del sito».

Infine ad esultare è proprio Sara Vito: «Un risultato importante per l’ambiente e i cittadini, che raccolgono il lavoro fatto in un intero mandato amministrativo. La vicenda della discarica di Pecol dei Lupi si trascinava da molti anni, ma solo nella passata legislatura regionale si è davvero affrontato il problema individuando la strategia più efficace, rivelatasi vincente. Ci sono stati dei momenti in cui tutto sembrava remare contro e non hanno aiutato le prese di posizione di chi ha cercato di insinuare dubbi sull’efficacia del percorso intrapreso, senza dare invece contributi utili a trovare la soluzione. Il mio grazie va a tutti coloro che hanno portato avanti con me questa giusta battaglia: i molti sindaci con cui ho avuto un dialogo aperto e trasparente, i consiglieri regionali di centrosinistra della maggioranza della passata legislatura, visto che ricordo solo voti di astensione del centrodestra e dei Cinquestelle), i funzionari della Regione, a partire dall’ex direttore regionale dell’ambiente Roberto Giovanetti, fino all’ultimo atto, con il mandato affidato dalla giunta Serracchiani all’avvocato Paviotti». —



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