La Fortezza ricorda Muraro con un dono al Cro di Aviano

GRADISCA. La cittadina della Fortezza non ha certo dimenticato Alex Muraro. Una ferita ancora aperta, quella che nell’agosto di quest’anno ha visto il 31enne gradiscano, appassionato di sport e offroad, venire portato via dopo una estenuante battaglia contro un male vile ed inesorabile. Ma i tantissimi che hanno voluto bene ad Alex sono riusciti in qualche modo a trasformare parte di quel dolore ancora così presente in qualche cosa di positivo. È dei giorni scorsi la notizia della consegna di una donazione da 1.150 euro in memoria di Muraro al Centro Oncologico di Aviano. La somma è stata consegnata dagli amici del giovane gradiscano a Diego Serraino, direttore sanitario del Cro, che le affiderà alla direttrice scientifica della struttura, la dottoressa Silvia Franceschi, per la ricerca specifica sulle neoplasie al cervello.

Le donazioni si erano aperte dopo l’ultimo saluto ad Alex, e si sono concluse con un evento molto particolare, “Twenty 4 Alex”, che ha visto due centauri isontini – il gradiscano Fabio Brumat e il gradese Cristian De Michele – dedicare all’amico di sempre una piccola impresa: quella di attraversare 7 stati in 24 ore a bordo delle proprie moto. Del resto anche Alex adorava le avventure e le imprese impossibili. Diplomato all’agrario Brignoli, cantiniere specializzato in alcune aziende della zona, Muraro nel settembre del 2015, accompagnato dal pilota cormonese Thomas Tonicello aveva coronato il suo sogno di compiere un’impresa da Guinnes: raggiungere in meno di 24 ore, partendo dalla sua Gradisca, il piccolo paese di Dunnethead, nel punto più a nord della Scozia, a bordo di un’antiquata e semplicissima Volkswagen Polo del 1997. Erano bastate 22 ore e spiccioli per percorrere i 2.673 km verso la località sul Mare del Nord. Appena pochi mesi prima Alex aveva affrontato un delicato intervento alla testa e quello era stato il suo modo di urlare la sua fame d vita. «Avevo bisogno di provare queste emozioni, la vita è così breve e va gustata fino in fondo», disse allora, e quelle parole fanno tuttora male come lame. Oltre ai motori e all’off-road, l’altro grande amore di Alex è stato la mountain-bike: amore mai abbandonato, neppure fra una terapia e l’altra. —

L. M.

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