La giunta Fvg cambia rotta e vara un assestamento da 30 milioni di euro

TRIESTE Le incognite sulle risorse in entrata in tempi di Covid non mancano, ma la giunta regionale decide di varare un assestamento di bilancio da 30 milioni, prima tappa di una manovra che si completerà in autunno con una seconda variazione.
Lavoro, famiglia e scuola sono le priorità, annuncia l’esecutivo al termine della seduta straordinaria di approvazione del testo, ieri a Trieste. È la settimana in cui la Regione è riuscita a farsi riconoscere 538 milioni, il risultato di un accordo con il governo e con le “speciali” per la messa in sicurezza di conti mandati in crisi dal crollo delle entrate causa pandemia. Ma non è da quel versante che arrivano le risorse per l’assestamento estivo, chiarisce l’assessore alle Finanze Barbara Zilli in premessa: «Non sono soldi in più, ma semplicemente quanto lo Stato ci riconosce per la copertura di un “buco” determinato dall’emergenza economica, fermo restando che a nostro carico resta quanto previsto dal patto per il contributo al risanamento della finanza pubblica». Senza dimenticare che c’è pure la partita dei costi Covid, uscite stimate dall’assessorato alle Finanze attorno ai 190 milioni: «Tutto da vedere quanto Roma ci verrà incontro rispetto a queste spese che certo non erano preventivate».
Qualcosa però è cambiato rispetto a un ddl illustrato in Consiglio delle Autonomie e in commissione, che era a saldo zero e che invece vede ora l’utilizzo di quasi un terzo di un avanzo complessivo pari a 98 milioni di euro. La chiusura dell’intesa con le “Speciali” dà maggiore sicurezza al bilancio e la giunta mette in campo un assestamento che, «pur nella massima cautela», sottolinea Zilli, prevede lo stanziamento di 30 milioni, 9 dei quali per lavoro e istruzione.
In quel “pacchetto” rientra una misura innovativa voluta dal governatore Massimiliano Fedriga e sulla quale sta lavorando Alessia Rosolen. L’obiettivo è attrarre nuovi insediamenti, finanziando, con una posta di 2 milioni, agevolazioni a favore di imprese extraregionali che scelgano di investire in Fvg. Concretamente, si pensa a incentivi a fondo perduto fino a 10 mila euro per ciascun lavoratore, secondo un regime compatibile con l’attuale sistema degli aiuti di Stato. «Stiamo ragionando sul numero minimo di personale da assumere - spiega Rosolen -, tra qualche giorno definiremo i paletti del provvedimento».
Nel ddl rientrano anche stanziamenti per un milione per l’utilizzo dei disoccupati nei cantieri, mentre 700 mila euro irrobustiscono il contenimento delle rette per i servizi della prima infanzia. Al sostegno delle spese degli studenti per il trasporto pubblico locale la manovra estiva destina poi 3 milioni, con la novità di estendere il beneficio anche alle tratte urbane dal prossimo settembre. Altra posta significativa, 7 milioni, per Eyof invernale 2023, il Festival olimpico della gioventù europea. Ci sono quindi 2,6 milioni per la viabilità, 2 milioni per le Camere di commercio, a conferma del rifinanziamento della legge 30, 2 milioni all'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale per spese di funzionamento e infrastrutture e 500 mila euro per consentire lo scorrimento delle graduatorie sui contributi per infissi e fotovoltaico.
Altri 3 milioni vengono infine equamente ripartiti per il finanziamento dell'accordo di programma per la realizzazione del parco dei dinosauri di Duino Aurisina e per far ripartire, nella fase 3, l’attività teatrale in sicurezza, garantendo il distanziamento sociale nelle sale.
Dopo l’estate, anticipa Zilli, «interverremo con ulteriori risorse, quando sarà definito il quadro generale dei rapporti con lo Stato: dal rimborso sulle spese sanitarie ai necessari interventi governativi per Tpl e ripartenza delle scuole. Impensabile che dipenda tutto dalla Regione». —
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