La Grande guerra, poveri contro

Le storie di gente comune finiscono a teatro con l’opera “Sotto tiro”

SAGRADO. Sabato alle 20.30 nella sala della nuova scuola materna di Sagrado in via del Castello, sesto appuntamento con la rassegna di spettacoli “Contastorie 2015” a ingresso libero, organizzata dalla locale Pro loco d’intesa con l’amministrazione comunale. È prevista una performance del Gruppo teatro Sagrado della Pro loco dal titolo “Sotto tiro (Voci , suoni e immagini in movimento sulla Grande guerra)” con Fabio Miotti e la collaborazione di Marco Palazzo, Nevio Delbello, Giulia Visintin e Eduardo Cicutto. È un racconto di trincea, un fulminante spaccato narrativo nel quale si concentrano gran parte delle problematiche legate agli eventi di quegli anni di sanguinosissima guerra, alle sue implicazioni sociali, al suo impatto sulla società italiana del tempo, che proietta la sua ombra fino alla sua attuale composizione. È un grande specchio delle “diversità” geografico-linguistiche e sociali degli uomini al fronte, delle disparità di ceto, del disprezzo delle alte gerarchie militari per la vita stessa dei semplici soldati. Un racconto di uomini contro altri uomini, poveri, sprovveduti, ingenui, ma uomini, ed è di questi che si vuole raccontare le vicende, facendosi liberamente ispirare dalle narrazioni di chi la guerra la ha vissuta realmente scrivendo indimenticabili pagine di narrativa. Le parole in scena porteranno il pubblico nella quotidianità della vita di trincea, su una delle più inospitali trincee del Carso, in mezzo al popolo della guerra, contadini, artigiani, piccoli commercianti che si scambiano battute in dialetti a volte così diversi da sembrare lingue totalmente estranee l’una all’altra, a fare i conti, giorno dopo giorno, con la paura della morte, in un rapporto per ciascuno diverso come e più delle lingue con le quali questo popolo parla. Pensata nell’ottica del Centenario della Grande guerra, la messa in scena, punta a coinvolgere emotivamente e suscitare momenti di riflessione. (l.m.)

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