La grillina Gregori si ritira Il M5S propone Maccarini

Salta all’ultimo la pace fra i due gruppi e il nome più papabile esce di scena Viene meno l’opzione del professor Boico aprendo la strada all’imprenditrice

Brivido grillino. Col fiato sospeso l’investitura del candidato sindaco di Monfalcone per il Movimento 5 stelle: Alice Gregori, la grafica che fino all’altro giorno pareva in pole position per la corsa allo scranno più alto del municipio, ha comunicato il suo ritiro. E difatti ieri alle 17, all’apertura di assemblea, quando il popolo pentastellato avrebbe dovuto ascoltare la presentazione in versione live dei tre sfidanti, lei non si è fatta vedere. Gregori, una dei due portavoce (assieme all’ex assessore all’Ambiente Gualtiero Pin) dei riuniti meet up Bisiacaria in Movimento e Amici di Beppe Grillo, ha preferito non commentare con la stampa, limitandosi a dire: «Mi sono ritirata venerdì, per motivi personali». Quindi la fustigatrice del Pd, che non le aveva mandate a dire a Enrico Gherghetta, si è fatta da parte.

In competizione sono così rimasti l’imprenditrice Elisabetta Maccarini e il professor Bruno Boico, ma anche quest’ultimo, a metà pomeriggio, ha fatto un passo indietro, decretando pertanto la vittoria a tavolino della grillina, distintasi nel gruppo per essersi molto attivata in ambito sociale. I militanti pentastellati, che hanno condotto i “seggi” nella base logistica del bar Vivaldi di via Galilei, hanno comunque atteso le 21 - deadline del voto - per comunicare gli esiti dello scrutinio. A coadiuvare le operazioni c’era anche Pin. Diciotto i voti dell’assemblea, composta da 26 partecipanti, per Maccarini, due per Boico, altrettanti per Gregori, tre schede nulle e una bianca.

Con la designazione della monfalconese Maccarini è dunque battaglia tutta declinata al rosa in vista del 23 ottobre. Un poker di donne (Altran, Cisint, Kulier e Maccarini) all’arrembaggio del Comune più popoloso del mandamento. La consigliera regionale Ilaria Dal Zovo la considera già questa una vittoria, dal momento che una disfida così non ha molti precedenti sul territorio. Segno che le pari opportunità, a furia di dài e dài, stanno iniziando a imporsi. «Auspico per Maccarini una bella campagna elettorale, in ogni caso avrà l’appoggio regionale e di tutta la squadra, sia prima che dopo le elezioni - commenta sempre Dal Zovo -. Ma faccio gli auguri anche alle altre candidate, perché si sono lanciate in questa avventura». Lei infatti sa quanta strada si è dovuta percorrere per arrivare a un tale esito. E in primis quanto sia difficile trovare delle donne desiderose di cimentarsi nell’arena politica.

Sui motivi che hanno condotto invece Alice Gregori al dietrofront, a sole 24 ore dalla finalissima, Dal Zovo non si pronuncia: «Non li conosco. L’ho vista ieri sera (venerdì, per chi legge) a Ronchi, ma non ne abbiamo parlato. In ogni caso mi spiace perché la sua era una bella candidatura». Quanto a Maccarini, Dal Zovo ne parla come di una persona «pacata, disponibile al dialogo, con cui è sempre piacevole parlare, e molto attiva nel sociale». «So che lei, assieme al gruppo, si è molto prodigata, anche recentemente - conclude -, per dare un letto e un posto di lavoro a un giovane che si trovava in grande difficoltà». (ti.ca.)

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