La Lega sconfessa il suo capogruppo e promuove il progetto del Mercato coperto

Alle chiusure di Tomani si contrappone l’apertura dei vertici Verzegnassi e Moschioni: «Si torni a parlare con la Cciaa» 

Francesco Fain

Vuoi vedere che il pensiero del capogruppo in Consiglio Claudio Tomani, nettamente contrario al Mercato coperto targato Gambero rosso, non era poi così tanto condivisa all’interno della Lega? Pare proprio che, più che la linea del partito, quelle espresse in aula e sul Piccolo fossero posizioni personali.

E a rendere più solida quest’indiscrezione interviene un intervento ufficiale della Lega, partito di governo a Gorizia, fedele al sindaco Ziberna, in un momento in cui le trappole per il sindaco sono parecchie in campo amico o presunto tale.

Nei giorni scorsi è stato effettuato anche un accurato sopralluogo nella storica struttura liberty di via Boccaccio ed è stato un appuntamento importante vista la possibilità (tecnica) di riottenere i 3 milioni e rotti per il restyling della struttura da parte della Camera di commercio, a patto che vengano rispettate tre condizioni. «Il Mercato coperto di Gorizia è un’infrastruttura strategica e il suo rilancio è un’opportunità non solo per la città di Gorizia, ma per tutto il territorio goriziano».

Così si esprimono i due segretari della Lega, il commissario della sezione cittadina, onorevole Daniele Moschioni, e il segretario provinciale Fabio Verzegnassi, che, a margine del sopralluogo e sentiti gli esercenti, hanno fatto il punto sul tema Mercato coperto e ufficializzato a chiare lettere qual è la posizione del Carroccio. «Occorre riallacciare i rapporti con la Camera di Commercio della Venezia Giulia – sottolineano Moschioni e Verzegnassi –, sempre tenendo a mente che la priorità è coniugare gli interessi della comunità cittadina e degli esercenti con il rilancio di un’infrastruttura che mostra inevitabilmente il segno degli anni».

«La Lega – spiegano ancora i due - è per lo sviluppo, per il dialogo e per vedere la città di Gorizia tornare a crescere e prosperare, se c’è la possibilità anche con l’apporto di partner privati. Di sicuro, non c’è bisogno di stravolgere la destinazione storica né la dimensione attuale del mercato coperto. Al contempo – affermano Moschioni e Verzegnassi - occorre tenere i canali di comunicazione aperti con tutti e trovare soluzioni condivise per valorizzare un servizio della città di Gorizia che potrebbe funzionare ancora meglio e attrarre molte più persone e visitatori».

Il vicesindaco Stefano Ceretta, presente al mercato coperto assieme a Daniele Moschioni, Fabio Verzegnassi e all’assessore comunale Marilena Bernobich e i consiglieri Andrea Tomasella e Stefano Altiner, in conclusione annuncia: «Chiederò un incontro al vicepresidente della Camera di commercio della Venezia Giulia, Gianluca Madriz, per fare il punto della situazione e valutare, tutti assieme, come poter tutelare i lavoratori e non chiudere le porte a un’opportunità per Gorizia e tutto il territorio goriziano». —

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