La nave scuola Palinuro attracca in porto Quattro giorni di visite con bus navetta

Attraccherà tra nove giorni esatti, all’accosto 1 di Portorosega, la nave scuola Palinuro, una delle più stilose della Marina militare italiana. Ribattezzata così in onore del ligio nocchiero di Enea, caduto in mare di notte perché tradito dal dio Sonno, vittima sacrificale per la salvezza dell’eroe troiano e la sua gente, la goletta di tre alberi, più uno di bompresso, potrà essere visitata a bordo dai monfalconesi in un’intensa quattro giorni che, collateralmente, prevede per i turisti anche la visita alla Rocca e al Museo della cantieristica di Panzano, i due gioielli del territorio. Un bus navetta dedicato verrà infatti messo a servizio, mentre il polo espositivo effettuerà apertura straordinaria e visite guidate ad hoc.
Per l’occasione verrà tagliata la rete e ripristinato il vecchio ingresso allo scalo marittimo della città. La Conferenza dei servizi e il Comitato di sicurezza portuale hanno infatti deliberato la riapertura del precedente accesso a Portorosega, che verrà comunque appositamente recintato e presidiato. Si è stabilita inoltre la messa a disposizione di un’area di parcheggio riservata in via Vittorio Veneto: lì approderà la navetta per condurre i visitatori sottobordo negli orari di apertura al pubblico. La nave Palinuro sarà ormeggiata a Monfalcone da sabato 17 a martedì 20 agosto. L’ultimo approdo della goletta in Fvg risale a due anni fa, quando a Trieste si tenne, proprio in quella sede per ragioni di sicurezza il vertice sui Balcani occidentali, un summit trilaterale tra l’allora premier italiano Paolo Gentiloni, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron.
A Monfalcone l’evento inedito, che senz’altro calamiterà l’attenzione dei cittadini, è stato reso possibile dalla collaborazione tra amministrazione comunale, Capitaneria di Porto, Guardia Costiera e Protezione Civile. Si inserisce tra le azioni di promozione della città. Il Comune lo ritiene «un importante evento» e «un elemento di orgoglio per la città», che ospiterà in via eccezionale la prestigiosa nave scuola.
«La Palinuro è il simbolo della Marina militare - commenta il sindaco Anna Cisint che ha lavorato all’iniziativa assieme all’assessore al Marketing Luca Fasan -: custodisce i valori più importanti come la divisa, cioè tradizione, conoscenza del mare, cura della nave, lavoro di squadra e vita a bordo di un veliero. Qui si formano i sottufficiali della Marina, uomini preziosi per il nostro Paese, che si sacrificano e dedicano alla sicurezza sugli specchi acquei». Insomma, un’occasione imperdibile per chi è incuriosito dal settore, ma non solo. Il contributo promozionale e di proiezione d’immagine della Marina militare si manifesta principalmente durante le soste nei porti nazionali ed esteri, durante le quali Palinuro testimonia verso le più antiche tradizioni della marineria italiana.
Il Comune comunque punta conla nave scuola Palinuro, una delle più belle assieme alla Amerigo Vespucci, a un «rilancio turistico culturale». «È un immenso onore - così l’assessore Fasan - per il Comune accoglierla. L’ormeggio in città si colloca tra le strategie di rilancio del territorio che questa amministrazione persegue. Ospitare e organizzare la presenza della nave diventa una straordinaria opportunità di polarizzare l’attenzione di visitatori, appassionati e semplici curiosi, oltre che sulla stupenda goletta, anche sulle eccellenze locali come il Muca, la Rocca e il centro storico tramite un servizio di navetta dedicato». Il Museo proporrà un calendario di visite guidate lunedì 19 e martedì 20.
La nave Palinuro fu costruita e varata nei cantieri di Nantes nel 1934, col nome di Commandant Louis Richard. Un nome altisonante, che un po’ strideva col suo utilizzo per la pesca dei merluzzi. Nel 1951 la Marina militare italiana l’acquistò per affiancarla alla Vespucci, per sostiuirla alla Cristoforo Colombo, venduta all’allora Unione Sovietica. —
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