La Neuropsichiatria infantile al San Polo sarà realtà a settembre
La nuova Neuropsichiatria infantile del San Polo prenderà forma da settembre. Forte dei fondi già stanziati dall'Azienda per i servizi sanitari (1,440 milioni) e di quelli, 110 mila euro, raccolti nell'arco di due anni e mezzo dall'associazione DinAmici, che ha lanciato il progetto di adeguamento di una struttura al servizio dell'intero Distretto Basso Isontino, trovando la partnership dell'Aas e degli enti locali, istituti bancari e cittadini. Ora il progettista, l'architetto Glauco von Wursten, e la Coprogetti di Pordenone hanno voluto regalare la progettazione definitiva ed esecutiva dell'intervento. DinAmici si è posta comunque come target i 200 mila euro ritenuti necessari per l'acquisto di arredi speciali e adeguati al servizio, che anche nel 2018 ha visto l'accesso di 1.058 minori con problemi molti diversi tra loro. Servirà a raggiungere l'obiettivo la nuova manifestazione "Segnali dinamici" che l'associazione propone, con sul supporto del Comune di Monfalcone, sabato, dalle 16.30, nella tensostruttura riscaldata di piazza della Repubblica. «Stiamo facendo passi avanti grazie a un grande sforzo collettivo», ha detto per DinAmici Manuela Fumis, sottolineando tra gli altri il contributo della Bcc di Turriaco, nel corso della presentazione dell'evento ieri in municipio assieme al sindaco Anna Cisint e al commissario dell'Aas Antonio Poggiana. «La domanda ora è: quando iniziano i lavori?», ha aggiunto Fumis. La risposta dell’architetto von Wursten: « I primi di settembre i lavori potrebbero prendere il via per concludersi nell'arco di otto mesi». Il progetto si sviluppa al terzo piano delle piastre ambulatoriali, in 2.400 metri quadri a disposizione della Fisioterapia, ma sottoutilizzati.
Il servizio aveva ed ha bisogno di spazi adeguati visto la crescita costante dell'utenza (circa 160 le persone che ogni giorno frequentano il servizio tra utenti, famigliari, operatori), di garantire riservatezza ai pazienti, di percorsi separati per età e tipologia di trattamento. «Per l'amministrazione comunale questo è un progetto molto importante per un bacino d'utenza ampio», ha detto il sindaco Cisint, mentre il commissario straordinario Poggiana ha ribadito come vada a soddisfare dei bisogni esistenti e crescenti. Lo scorso anno il servizio ha accolto 260 nuovi bambini di cui il 40% nella fascia della prima infanzia. «A conferma di come ci sia un'attenzione e una richiesta di diagnosi precoci in aumento», ha spiegato il responsabile del servizio, dottor Boris Cernic. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








