La Notte dei ricercatori, tandem con Trieste Next

Tre giorni di eventi, decine di enti e istituzioni coinvolti, un ventaglio di manifestazioni rivolte tanto al settore degli specialisti quanto al pubblico più vasto. E due grandi iniziative che si susseguiranno a comporre un lungo weekend. Perché a fine settembre la città tornerà a ospitare Trieste Next: e ad aprire la seconda edizione del Salone europeo dell’innovazione e della ricerca scientifica - evoluzione fortemente voluta dal sindaco Roberto Cosolini di quello che ai tempi fu Fest - ci sarà la Notte dei ricercatori. Dopo lo stop imposto lo scorso anno dal mancato arrivo dei fondi europei, la Notte tornerà infatti venerdì 27 settembre in piazza Unità, con il “villaggio” che nei due giorni successivi - sabato 28 e domenica 29 - ospiterà una parte degli eventi programmati per Trieste Next.
Sta prendendo corpo così la tre giorni su cui la città punta per ripetere e magari potenziare l’esperienza del 2012, quando il Salone - promosso da Comune, Università e Nordesteuropa Editore con l’apporto di varie altre realtà - totalizzò trentamila presenze.
Alcuni punti fermi di Trieste Next sono già definiti, racconta Filiberto Zovico di Nordesteuropa, nell’ambito di un programma in fase di allestimento. Tornerà per esempio “Italia x 10”, appuntamento che vedrà presentate dieci innovazioni scientifiche di successo sviluppate da altrettanti giovani italiani. Condotto dal giornalista e scrittore Beppe Severgnini, “Italia x 10” sarà l’evento che aprirà Trieste Next al teatro Verdi, a poche decine di metri da quella piazza Unità in cui nelle stesse ore prenderà vita la Notte dei ricercatori, prevista tra le 15 e le 23 di venerdì 27 settembre.
Nelle due giornate successive Trieste Next - il cui tema quest’anno sarà l’acqua con “Waterwise” - si dipanerà in «almeno una trentina di eventi importanti», aggiunge Zovico, intrecciati a momenti di spettacolo tra teatro e musica, e iniziative di divulgazione dedicate anche alle scuole: è a buon punto tra l’altro la trattativa con Walt Disney Italia per portare lo staff di animazione tra i giovanissimi nel segno della scienza.
«Pensiamo di declinare il tema generale dell’acqua - spiega Fabio Benedetti, referente dell’Università per Trieste Next - in tre filoni: l’acqua come risorsa globale, l’acqua sotto il profilo dell’economia e l’acqua come molecola della vita», così da affrontare e interconnettere aspetti scientifici, economici e socio-politici anche nell’ottica della relazione tra ricerca e impresa.
E se Notte e Salone si susseguiranno, per entrambi gli eventi organizzazione e contatti si sono ampliati. La Notte ha riottenuto i fondi europei grazie a un progetto che quest’anno ha visto l’Università cittadina (capofila nelle scorse edizioni) presentarsi assieme agli atenei di Udine, Verona, Padova, Ca’ Foscari e Iuav di Venezia, offrendo una piattaforma progettuale allargata. Accanto alle Università, numerosi gli enti e istituzioni coinvolti, tra i quali Sissa, Area di ricerca, Icgeb, Sincrotrone, Comune, Provincia, conservatorio Tartini. «Il programma della Notte è quasi pronto», dice Enrico Tongiorgi, delegato del rettore per la divulgazione e referente per la manifestazione. Che sottolinea l’esistenza di «contatti con realtà di ricerca e industria del territorio: anche tra i privati c’è consapevolezza dell’importanza di un’operazione che coinvolge la visibilità di Trieste, in un’operazione di marketing territoriale».
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