La rotta Trieste-Grado del Delfino verde perde 2 mila passeggeri

Il collegamento marittimo estivo tra Grado e Trieste assicurato dall’imbarcazione Delfino Verde non è ancora decollato. Nell’arco di una ventina di giorni di servizio (la linea marittima è iniziata quest’anno con un mese di ritardo) ha registrato circa 4.000 passeggeri contro gli oltre 6.000 dell’analogo periodo dello scorso anno. Una differenza notevole causata da tre fattori: la mancata campagna pubblicitaria e promozionale diffusa soprattutto attraverso gli alberghi e le altre attività ricettive; il fatto che ci siano solamente due corse giornaliere anziché le tradizionali tre degli scorsi anni e il problema della mancanza di turisti stanziali a Grado.

Infatti, da Trieste a bordo del grande Delfino Verde Deluxe da 300 posti utilizzato per consentire, nel rispetto dell’osservanza delle distanze il trasporto di un congruo numero di passeggeri, giornalmente alla corsa del mattino arrivano a Grado da 100 a 150 persone. Da Grado per il capoluogo regionale ne partono solamente 40-50 e tra questi pochi sono i turisti di lingua tedesca che in passato erano i maggiori frequentatori.

Il collegamento marittimo del Delfino Verde era cominciato il primo luglio scorso, dopo settimane di estenuanti trattative tra l’armatore e l’Azienda provinciale trasporti. Nella prima corsa, a Grado provenienti da Trieste erano arrivate 27 persone.

Che questa sia un’estate particolare è noto e non serve spiegare i motivi. Fino adesso non ha dato una mano nemmeno il meteo ma un numero così basso di passeggeri del Delfino Verde denuncia, forse, altre ragioni. C’è ancora un mese per recuperare ma, come si ricordava, bisognerebbe accelerare sulla pubblicità. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo