LA SCELTA STRATEGICA DEL COMMISSARIO FVG

Sono anni che si ripete che è del tutto insostenibile la condizione in cui versa l'autostrada Trieste-Venezia, e sono anni che vi sono stati solo annunci di imminente avvio dei lavori per costruire la terza corsia, annunci ovviamente mai seguiti da fatti concreti. Nel frattempo il traffico pesante è aumentato in misura impressionante (+125% negli ultimi cinque anni), ed è aumentato anche il numero delle auto (+9,6%).


Il problema di questo disgraziato centinaio di km di autostrada è quindi solo politico, e chiama in causa la volontà e la capacità di prendere decisioni. Dopo l'ennesimo tragico incidente, la politica sembra intenzionata ad accelerare i tempi con la nomina di Tondo a commissario straordinario per facilitare la realizzazione della terza corsia. Proprio perché i nodi sono tutti politici (i rapporti con lo Stato, le relazioni fra i tanti soggetti coinvolti, le varie suscettibilità istituzionali, gli umori di qualche sindaco, i soliti gruppetti che si opporranno, il contesto in cui si colloca l'opera, ecc.), è giusto che sia un politico a svolgere quel compito. I tecnici vanno bene per svolgere funzioni tecniche.


Per la gestione di una operazione complessa e piena di difficoltà non bastano un decreto e l'attribuzione di ampi poteri; sono richieste competenze e abilità proprie della politica. Il supporto tecnico necessario può essere fornito da qualificati professionisti o da strutture specializzate, ma le fila vanno tenute da chi governa.


È giusto, poi, che il commissario sia unico (le diarchie non funzionano e sono fonte di continui conflitti), e che sia il governatore del FVG. E' poco rilevante che la Regione, attraverso Friulia, possegga l'86,5% del capitale di Autovie Venete e che il tratto più lungo dell'autostrada attraversi il territorio regionale. È invece rilevante il ruolo che la Regione deve svolgere. Questa arteria costituisce l'unico collegamento con l'Europa centro-orientale e balcanica per un ampio territorio italiano. Attraverso essa passano le merci che alimentano un parte rilevante del sistema produttivo del nord e si sviluppa l'interscambio commerciale con una vasta area europea.


È quindi interesse prioritario dell'intero paese che questa strozzatura sia rapidamente eliminata. La Regione deve farsene carico, accettando una sfida impegnativa. Per porre termine ai disagi continui dei propri abitanti che devono mettersi in autostrada, e per confermare l'opinione positiva di cui gode a livello nazionale impegnandosi in una operazione a vantaggio di tutta l'Italia. Sbagliano allora i partiti di opposizione che non colgono questo aspetto, e a porsi fuori da dinamiche politiche e da processi decisionali.


In questa situazione non è importante chi sia presidente della Regione o a quale maggioranza appartenga; è importante invece che il FVG ci sia, che sia disponibile ad interpretare una parte centrale, e che si impegni con convinzione. Argomenti che potevano valere anche se il presidente fosse stato Illy. La nomina di Tondo acquista valore per la realizzazione di un'opera strategica per il Paese. Speriamo allora che il governo non pasticci. Come sarebbe se venisse confermata la voce secondo la quale si vorrebbero affiancare al commissario ben tre sub-commissari. Non si sa per fare che cosa, per chi rappresentare, per garantire quali equilibri.

Riproduzione riservata © Il Piccolo