La storia di Mossa illustrata ai ragazzi di “Estateinsieme”

MOSSA. Non solo divertimento e giochi, ma anche cultura. Estateinsieme, il centro estivo di Mossa, è anche questo. i Nei giorni scorsi, nonostante il tempo minaccioso, i 130 fra bambini, ragazzi e animatori si sono recati in località “Vallisella”. A gruppi di tre hanno incontrato don Maurizio Qualizza che ha spiegato loro per sommi capi la storia del luogo, segnata soprattutto dalla necropoli longobarda, anche se sono stati ritrovati, grazie a degli scavi, segni del periodo romano come monete. «Ma è probabile - spiega don Maurizio - che, sulla sommità del colle di Vallisella, si ergesse un robusto fabbricato, distrutto, non si sa se parzialmente o totalmente, nel corso delle scorrerie di Alarico e Attila o dopo gli attacchi avari del VII secolo. Sul sito si sovrappose, poi, il castello medioevale che la contessa Hadwig sceglie come residenza vedovile, dove rimase fino alla morte avvenuta tra il 1096 e il 1107 e questa scelta testimonierebbe del ruolo non marginale rivestito da Mossa in una fase storica in cui ad esempio Gorizia è ancora solamente una “villa”. Segue, nel XVI secolo, quando Mossa passa agli Asburgo, la presenza della nobile famiglia Cobenzl che al posto del castello fa costruire il palazzo con annessa chiesa».

Don Maurizio ha indicato ai ragazzi alcune particolarità del posto: i segni rimasti dei terrapieni e delle mura che circondavano l’antico castello. Una volta entrati nella chiesa gentilizia, ha illustrato l’altare odierno, l’originale dedicato all’Assunta che, dal 1755, si trova nel Duomo di Gorizia e la bella pala della Madonna di Montesanto del primo ’800 opera del pittore Barzellini con la quale la nobile famiglia Codelli volle mettere sotto la protezione della Vergine il suo casato e il paese di Mossa. Il maltempo, che nel frattempo si era accentuato, non ha permesso la conclusione della mattinata negli spazi del palazzo Codelli, ma ha fatto ritornare precipitosamente la numerosa comitiva in oratorio. —

Fra.Fa.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo