La tomba dei Sartorio si prepara al restauro
La tomba Sartorio, la cui scultura femminile rappresentante la “Religione” è il più antico e forse più pregevole monumento funebre dell’intero cimitero monumentale di Sant’Anna, opera dello scultore partenopeo Giuseppe Sanmartino, autore del celeberrimo “Cristo velato” , sarà oggetto nella prossima primavera di un intervento di restauro che va a inserirsi nel più ampio intervento che da tempo sta coinvolgendo l’intero colonnato monumentale, progettato a partire dal 1827. Questo quanto emerso ieri nel corso della conferenza stampa relativa allo stato dell’arte dei lavori svolti e di quelli a venire.«Nell’ambito di questa ampia e programmata opera di riqualificazione – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Elisa Lodi – s’inserisce anche il significativo intervento di restauro del valore di 14 mila euro, dei quali 5 mila euro donati dalla Fondazione CRTrieste, che coinvolgerà la ben nota tomba della famiglia Sartorio». «Va sottolineato il lavoro di squadra che è stato fatto e che si continuerà a fare per il cimitero – così la soprintendente di Palazzo Economo, Simonetta Bonomi – un patrimonio di notevole valore storico e anche artistico per la città, dando così delle risposte concrete alle tante segnalazioni che sono arrivate sulle condizioni precarie di alcuni monumenti, compreso quello della tomba della famiglia Sartorio». Risale al 2017 l’istituzione di una commissione tecnica, formata da una rappresentanza del Comune di Trieste, di AcegasApsAmga e della Soprintendenza che si è dedicata a disciplinare le attività di tutela relative ai monumenti storici del cimitero e che prevede di avviare una campagna di censimento e mappatura. —
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