La tragedia del trattore pesanti responsabilità gravano sul nonno

Gli esperti dovranno dire se si è trattato di imperizia oppure di guasto meccanico. Il luogo isolato ha vanificato i soccorsi

POLA. La popolazione del piccolo comune di Barbana non si e ancora riavuta dallo schock per l’orribile morte della 74enne Angelina L. e della pronipotina Lucija di 5 anni. L’identità parziale delle persone coinvolte nella tragedia viene riportata dalla stampa locale. Le due lo ricordiamo, sono morte schiacciate dal trattore dal quale erano cadute finendo nello stagno ai lati del sentiero boschivo. La polizia e la procura stanno indagando per far luce sulle cause della disgrazia, per la quale pesanti responsabilità vengono attribuite al bisnonno Lodoviko di 79 anni, alla guida del pesante mezzo.

In base alla ricostruzione dell’accaduto e ad alcune testimonianze verso le 19.30 i tre stavano tranquillamente tornando a casa nel villaggio di Bicici,dopo aver zappato l’aglio nel campo. Ad un certo punto su un breve tratto in forte salita le ruote posteriori motrici del trattore modello IMT 533 hanno perso aderenza e il mezzo ha cominciato a muoversi all’indietro mentre la sua parte anteriore si era impennata, con le ruote all’aria dunque. La bisnonna e la nipotina che erano sedute nel cassone attaccato alla parte posteriore del mezzo, sono cadute nello stagno sottostante e subito dopo sui loro corpi si è adagiato il trattore imprigionandole nella melma.

Sembra che la bambina avesse la testa fuori dall’acqua, potendo così respirare. Lodoviko che in qualche modo era riuscito a uscire dallo stagno ha subito tentato di estrarre la bambina ma senza riuscirci. Nessuna possibilità di aiuto neanche per la moglie completamente sommersa. Ha poi impugnato il cellulare per chiamare aiuto. Però invano: l’apparecchio era inservibile causa l’acqua infiltrata e in più in quella zona non c’è la copertura di rete.

Non gli è rimasto altro che correre a casa distante un km e mezzo per avvertire i familiari, però ci ha impiegato del tempo viste le ferite riportate e il fatto che cammina con la stampella. All’arrivo dei sanitari sul posto la bisnonna era già deceduta e il tentativo di rianimare la piccina che ancora respirava ma molto debolmente, si sono rivelati inutili. —

P.R.

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