Ladri in azione a Ferragosto: spariti 600 euro dall’alloggio

Hanno tentato il colpo gobbo di Ferragosto e purtroppo è andata bene: i topi d’appartamento, davvero, non conoscono ferie. Lo ha constatato, sulla propria pelle, una coppia monfalconese residente in centro e rientrata al domicilio dopo qualche ora di sacrosanto svago nella festività di mezza estate. Ai due l’amara, anzi amarissima sorpresa è scattata nell’istante in cui hanno inserito la chiave nella toppa di casa, in via Randaccio. Subito il primo, inquietante segnale: lo scasso della serratura. Poi il disordine nel nido domestico, cassetti e altri mobili rivoltati come un calzino. La sensazione di essere violati nel luogo più intimo.
Volatilizzato il gruzzolo custodito nell’abitazione: così 600 euro in contanti sono andati in fumo. Non si è trattato dell’unica scorribanda ladresca a Monfalcone, ma senz’altro di quella più ingente. Le mani di velluto si sono dirette anche sul litorale, dove più di un bagnante è stato alleggerito dei propri averi in spiaggia a Marina Julia. Qui i ladri hanno approfittato di un prevedibile momento di distrazione: una pausa al bar, il tuffo in mare, una partita con i racchettoni. Al di là di questi due fatti specifici, comunque, non si sono segnalate emergenze o altri gravi episodi di cronaca nera in città, sicché i dispositivi messi in campo dalle forze dell’ordine hanno sortito gli effetti sperati.
Il furto di Ferragosto si è presumibilmente consumato tra le 14 e le 22, arco temporale che coincide con il lasso di assenza dalla propria abitazione dei suoi titolari, che a seguito della sottrazione di denaro si sono immediatamente rivolti alla Compagnia dei carabinieri di via Sant’Anna per la denuncia di rito. Ancora uccel di bosco l’autore o agli autori del furto (non si può escludere la presenza di un palo), ma le indagini sono state avviate e procedono ora a 360 gradi. Nell’alloggio svaligiato sono infatti intervenuti gli addetti al sopralluogo e rilievi tecnici dell’Arma, personale appositamente formato per la ricerca e acquisizione di elementi probatori sulle scene di reato, sorta di “cugini” della Polizia scientifica. I carabinieri non hanno rilevato impronte in casa, segno che sicuramente il ladro indossava dei guanti. In tal senso non si può escludere a priori che a entrare in azione sia stato un soggetto già noto alle forze dell’ordine, che appunto per evitare di lasciare tracce compromettenti ha preferito prendere le sue cautele. Di qui l’assenza di rilievi dattiloscopici.
La modalità con cui il malvivente si è introdotto nell’alloggio, però, non induce a ritenere si sia trattato necessariamente di un professionista: l’effrazione alla porta d’ingresso, infatti, è avvenuta senza ricorrere a particolari dispositivi, come mini-trapani o altro, stratagemmi per esempio usati nelle Marche dalla banda del foro, poi sgominata dall’Arma. In via Randaccio, infatti, il ladro potrebbe aver banalmente impiegato un grosso cacciavite. Di certo ha agito indisturbato, complice una giornata di sole priva d’afa, che ha indotto molti a dirigersi sui litorali o in montagna, svuotando la città. Nessun vicino ha dato l’allarme: la sottrazione di denaro è emersa solo al rientro, verso le 22, degli sfortunati residenti. —
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