L’aeroporto passa dallo Stato alla Regione Ziberna assicura: «Non sarà mai venduto»

«Patrimonio immobiliare da dismettere. Comune: Savogna d’Isonzo, denominazione infrastruttura: ex aerocampo militare».
Apriti cielo. L’elenco, pubblicato nei giorni scorsi da “Il Piccolo”, ha fatto scatenare il putiferio. Perché in molti temono che l’aeroporto “Duca d’Aosta” possa essere alienato e finire in mani private con i sogni di trasformare l’area nel tanto strombazzato “polo aeronautico” destinati, così, a finire infranti.
Anche a livello politico, qualcosa si è mosso. Perché il M5s è pronto a presentare un’interrogazione al sindaco Rodolfo Ziberna. «Siamo venuti al corrente dalla stampa regionale che uno degli immobili oggetto del protocollo che prevede il passaggio dal demanio militare a quello regionale è rappresentato dalla parte di sedime aeroportuale sito nel Comune di Savogna d’Isonzo. Ciò - annota Giancarlo Maraz - desta preoccupazione poiché, una volta passata alla Regione potrà essere alienato in un momento successivo anche a un privato cittadino. Vorrei fare presente che sull’area di cui stiamo parlando, è presente la stabilimento della “Pipistrel” che, tra l’altro, dovrebbe godere di una concessione ventennale».
Non solo. Maraz ricorda anche «che lo sviluppo dell’intera zona in questione, era uno dei cavalli di battaglia del sindaco Ziberna nella scorsa campagna elettorale. Se così fosse, vedremmo sparire più di 100 anni di storia aeronautica goriziana e una possibilità concreta di sviluppo economico per la città». Fatte queste premesse, il M5s di Gorizia chiede al sindaco «se l’area aeroportuale, sita nel Comune di Savogna d’Isonzo, sia effettivamente tra le aree inserite in questo protocollo d’intesa e, se davvero così fosse, di impedire che la Regione possa con questa operazione, cancellare più di 100 anni di storia aeronautica della città di Gorizia. Tutto questo sarà oggetto di una mia interrogazione al prossimo consiglio comunale».
Ma la risposta del sindaco, su sollecitazione de “Il Piccolo”, arriva a strettissimo giro di posta. Ed è tranquillizzante. Nel senso, sono parole sue, che l’eventuale passaggio “di proprietà” da Stato a Regione non potrà che avere benefici influssi anche in merito ai trasferimenti di risorse. «Le cose stanno così. La Regione andrà a negoziare in Commissione paritetica con lo Stato il trasferimento della parte di aeroporto ricadente nel Comune di Savogna d’Isonzo. Chiederà, in sostanza, che la proprietà passi dal demanio dello Stato a quello regionale. Vi dirò di più: in occasione dell’incontro che avrò a breve con l’assessore regionale con delega al Patrimonio Barbara Zilli, andrò a chiederle che la stessa richiesta sia allargata anche alla parte di aviosuperficie che si trova nel territorio del Comune di Gorizia. Il perché è presto detto. Da che mondo è mondo, è più facile intervenire in un terreno di tua proprietà, rispetto a uno che non lo è. Ed è chiaro che se l’aeroporto ricadrà nel patrimonio regionale, la Regione avrà maggiori possibilità di investimento diretto sullo scalo “Duca d’Aosta”». Un ragionamento che non fa una grinza. Ma come la mettiamo con il rischio che la Regione possa mettere in vendita tutta l’area e ad aggiudicarsela sia un privato, come teme il Movimento cinque stelle? «Questa è un’illazione. È una cosa fuori dal mondo. La Regione sostiene l’aeroporto e la consortile. E, poi, anche facendo un fantascenario: mi dite quale privato potrebbe essere interessato a prendere in mano l’area malconcia del “Duca d’Aosta”?».
Ziberna chiude con una provocazione. «Il M5s è al governo. Se i consiglieri locali del medesimo movimento sono a conoscenza del fatto che lo Stato darà più soldi, blocchino il trasferimento dell’area alla Regione. Lo facciano subito...». —
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