L’aiuto di Azzurra onlus a 42 famiglie in città con 2.393 ore di servizio



È oramai tradizione l’incontro per i saluti natalizi della onlus Azzurra: anche ieri sera nel reparto ambulatori del Burlo Garofolo il sodalizio ha riunito famiglie e dottori per raccontare con orgoglio i traguardi raggiunti negli ultimi mesi. L’associazione dal cuore grande, prossima al ventennio dalla fondazione, è da sempre impegnata nella ricerca sulle malattie rare e nel supporto ai bambini che devono conviverci: la più nobile delle “mission”, perseguita costantemente con azioni di sostegno e con iniziative benefiche. Ne è un esempio l’ultimissima raccolta fondi che ha permesso di raggiungere la considerevole somma di 50 mila euro, interamente devoluta all’ospedale materno infantile per permettere il proseguimento del progetto “Esoma”, nell’ambito della ricerca sulle malattie rare, per acquistare due nuove sedie infusionali e per finanziare una borsa di studio.

Fondamentale poi l’iniziativa “Quattro passi”, che offre tutt’oggi ai piccoli malati l’assistenza di un infermiere a domicilio per alcune ore a settimana, permettendo anche a mamme e papà di dedicare del tempo a loro stessi. Solo nel triestino 42 le famiglie seguite, per un totale di 2393 ore di servizio. L’incontro è stato inoltre occasione d’intervento per mamme e dottori che hanno portato la loro esperienza. «Sono entrata in contatto con Azzurra dopo il primo anno e mezzo della mia bambina e ho trovato le persone giuste, in grado di far fronte soprattutto allo spaesamento iniziale dopo la diagnosi... bellissime persone», le parole di una mamma. —



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