L’Anffas riapre il centro con l’attività potenziata al servizio dei disabili
Grazie ad uno sforzo congiunto tra Anffas, Cisi, Asugi e cooperativa Euro&Promos ha potuto finalmente riprendere dopo la chiusura forzata per l’emergenza Covid-19 l’attività del centro diurno integrativo Gastone Musulin dell’Anffas di Gorizia.
Un’attività potenziata – la struttura che completa il fondamentale servizio dei centri per disabili del Cisi, in co-progettazione, è aperta tutti i pomeriggio dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30, ed anche il sabato dalle 9 alle 17 -, ma che segue ovviamente tutte le direttive per il rispetto della sicurezza in questa fase della battaglia al coronavirus. Così la riapertura è passata attraverso il tampone garantito dall’Azienda sanitaria, e grazie alla disponibilità e al lavoro degli operatori Luca Bazzeo, Alessia Canevarolo, Milena Margarita Cocianni, Santo Conte, Flavia Fia, Davide Montagner e Laura Pino di Euro&Promos. Due sono anche i pulmini a disposizione del centro (che dalla riapertura del 29 giugno ospita in media una decina di utenti), per effettuare nel rispetto del distanziamento più uscite possibili sul territorio. Se il presidente dell’Anffas di Gorizia Mario Brancati sottolinea il grande sostegno ricevuto dal Cisi e dall’Asugi, la vicepresidente Roberta Zona ricorda anche il prezioso lavoro portato avanti dall’unità di crisi Anffas costituita per l’emergenza, “che ha consentito con tutta la documentazione di riaprire in sicurezza e capire cosa fare per riavviare le attività”. Il centro diurno integrativo resterà aperto anche ad agosto, proprio per dare ulteriore risposta alle esigenze delle tante famiglie delle persone disabili. —
M.B.
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