L’appello del padre superiore «Servono nuovi volontari»
Il servizio della mensa dei poveri dei frati Cappuccini funziona in maniera ottimale anche grazie all’operato dei volontari che, ogni giorno, anche durante le festività, aiutano chi ha bisogno, chi è in difficoltà. E si mettono a disposizione.
Nel giorno della ripartenza del servizio, il padre superiore Giorgio Basso formula un appello sentito e accorato ai goriziani. Soprattutto a quelli più giovani. «Servirebbero nuovi volontari. C’è sempre bisogno di persone di buona volontà che ci diano una mano. Ogni aiuto è ben accetto - sottolinea -. Se ci sono persone che, anche occasionalmente, vogliono mettersi a disposizione, noi siamo qua». Anche perché la necessità, naturale, è di garantire un ricambio ai tanti che, in questi anni, hanno vissuto in prima linea nel dare una mano a chi è in difficoltà.
Peraltro, lo tsunami innescato dal coronavirus sta avendo ripercussioni anche di natura economica. E stanno bussando alle porte dei Cappuccini persone mai viste prima e che si sono ritrovare, all’improvviso, in grossissime difficoltà.
Negli ultimi anni, dapprima per colpa della crisi economica che ha ridotto all’osso le possibilità di consumo di molte persone, poi per l’arrivo in città di numerosi richiedenti asilo, il numero di persone che quotidianamente si appoggia al servizio mensa dei padri Cappuccini è cresciuto. E il servizio è diventato un punto di riferimento per la tante persone che non ce la fanno più.
Ecco perché quella di oggi è una giornata attesa da molte persone che potranno di nuovo entrare in mensa, condividere un pasto, respirare calore umano che un piatto per asporto non può dare. —
Fra.Fa.
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