L’Astad festeggia sessant’anni di carezze e aiuti ai quattrozampe

Nel 1960 l’inaugurazione del rifugio di Opicina voluto e finanziato dalla baronessa Economo. Oggi sfama poco meno di 200 animali  

L’ANNIVERSARIO

Sabato prossimo l'Astad compie 60 anni: il rifugio di Opicina fu inaugurato il 1° agosto 1960, esattamente un mese dopo la fondazione dell’omonima associazione. La struttura, costruita dalla Baronessa Maria Nora Economo di tasca propria, accoglie sia cani che gatti su un’area di poco più di 8.700 mq. Ad oggi ospita 193 amici a quattro zampe, curati da una squadra di cinque dipendenti e una trentina di volontari.

«Non lo abbiamo mai definito “canile”, ma semplicemente “il Rifugio” dove gli animali che ne hanno bisogno trovano ospitalità e attendono una famiglia che li ami per sempre», racconta Nadia Zanardi, volontaria da 30 e membro del consiglio direttivo.

All’inaugurazione parteciperanno le autorità e il vescovo Antonio Santin che benedì lo spazio destinato alla nascente attività. La baronessa Economo, fondatrice dell’Astad, «dimostrò fin da giovane il suo amore per tutte le creature, tant’è che fondò la prima sezione dell’Enpa di Trieste - prosegue Nadia -; negli anni ’60 ancora non si aveva una grande sensibilità nei confronti degli animali che erano solo “bestie”, ma la baronessa capì che la vita ha un significato più ampio rispetto a quello che le attribuiamo».

Il Rifugio ha avuto necessità, nell’arco degli anni, di vari interventi di manutenzione, possibili grazie ai lasciti testamentari e alle donazioni di soci e benefattori. Attualmente ospita 83 cani e 110 gatti. «In vista di una futura adozione la cosa importante è capire l'indole dell'animale: con molta pazienza bisogna studiarlo e cercare di inserirlo nel gruppo dei nostri “ospiti”» dice. Inoltre i volontari non si risparmiano in fatto di coccole: «in questo modo cerchiamo di farli sentire amati, così da aiutarli a riprendere fiducia nell’uomo». Oltre a un’ampia dose di verde, gli spazi coperti sono addirittura muniti di un impianto di riscaldamento». —

n.c.

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