Latte, questo sconosciuto Esperti a confronto sul calo del consumo



Il latte nelle sue mille sfaccettature – da quella nutrizionale a quella economica – è stato il protagonista indiscusso, l’altra mattina a Trieste, di una tavola rotonda inserita nel programma “Latte nelle scuole”, campagna di educazione alimentare sul consumo del prezioso prodotto e dei suo derivati, dal titolo Latte bio: convenienza o vocazione”, a cui hanno partecipato studenti provenienti da diverse scuole della regione.

Un’abitudine, quella di consumare il latte che, come ha ricordato Claudio Bardini, referente per l’educazione alla salute dell’Usr-Fvg, «va scemando e che invece va incentivata soprattutto con azioni mirate verso quella fascia di età che va dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado».

A fare gli onori di casa il presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti, secondo il quale «occorre fronteggiare il notevole calo della domanda, circa il 20%, che sta colpendo la filiera lattiero-casearia, dovuto certamente a una contrazione dei consumi».

Calo che, per l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Zannier, «è dovuto a una cattiva qualità dell’informazione». Secondo Claudio Filippuzzi, presidente del Parco agroalimentare del Fvg, «il consumo di latte è cambiato perché sono cambiate le famiglie e perché lo stesso viene spesso “criminalizzato”, vedi grassi o colesterolo». Anche per questo, a detta del presidente di Coldiretti Fvg Michele Pavan, «bisogna portare nelle scuole i concetti basilari dell’educazione alimentare». «Basti pensare – ha sottolineato Fulvia Ada Rossi, presidente dei veterinari di Trieste – che in alcune grandi città i bambini non sanno davvero quale sia l’origine del latte o di altri prodotti animali».

Per l’allevatore Giuseppe Zoff, che ha ricordato le qualità intrinseche del latte del Fvg, «dobbiamo tornare a fare gli allevatori come una volta. Dove c’erano prati, brulicanti d’insetti, oggi si trova quella sorta di deserto arato che sono i campi di mais: sfido chiunque a trovare al loro interno un solo grillo».—



Riproduzione riservata © Il Piccolo