Le bramme tornano sul treno tolti dalla strada 20 mila Tir

Ripreso il servizio di trasporto ferroviario dei manufatti di ferro (bramme) dal porto di Monfalcone ai laminatoi presenti nella zona industriale dell’ Aussa Corno a San Giorgio di Nogaro. Inter-rail Spa si è aggiudicata il contributo della Regione per il 2019 (portato quest'anno a 800 mila euro per il biennio 2019- 2020) e il progetto consentirà di togliere dalla strada ben 20 mila mezzi pesanti. Il servizio, organizzato e gestito da Inter-rail Spa vede impegnati la Compagnia portuale di Monfalcone, il Consorzio commessi sopraccarichi di Monfalcone, la società di manovra Logica, l’impresa ferroviaria In-Rail, la società di manovra Traction Service e la 2b logistica. In questa prima fase le bramme saranno destinate al laminatoio Evraz Palini e Bertoli che ha voluto e sostenuto questo servizio, andando ad adattare le proprie logiche operative interne ai flussi via treno. Fondamentale per l’esito positivo di questa attività è stata l’esperienza e la capacità progettuale della Impresa ferroviaria InRail che ha consentito di ridurre i costi e nel contempo fornire un servizio ineccepibile. Le caratteristiche tecniche prevedono l’utilizzo di 13-15 carri doppi di ultimissima generazione, con una portata di ben 2.200 tonnellate/treno e quindi con la riduzione dei transiti ferroviari del 40 %. Questo è stato possibile dalla recente ristrutturazione del raccordo ferroviario di San Giorgio di Nogaro. L’assessore Graziano Pizzimenti «per questa iniziativa che da un lato conferma la piena validità della infrastrutturazione ferroviaria della zona Industriale Aussa Corno, dall’altro risponde in maniera concreta alla necessità di ridurre la presenza di autotreni sulle strade senza pregiudicare i flussi delle merci dell’industria e della portualità. È questo un esempio virtuoso di trasporto che si auspica possa essere replicato anche in altri contesti regionali». —
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