L’elettrodotto scatena il Consiglio

Schermaglie tra maggioranza e opposizione. «Rivedere il percorso»

PALMANOVA. Si può ben definire il Consiglio comunale delle polemiche, quello che si è articolato a Palmanova, penultimo dell'attuale mandato in quanto la Fortezza è chiamata il prossimo giugno alle consultazioni amministrative. In apertura, infatti, si è polemizzato per le dichiarazioni del capogruppo di maggiornza Giorgio Caruso sulla partecipazione agli incontri della Commissione comunale per l'urbanistica. Le divergenze tra maggioranza ed opposizione sono continuate riguardo le osservazioni richieste dalla Regione al Consiglio in merito all'elettrodotto Redipuglia - Udine Ovest per poi articolarsi ancora sul Piano attuattuivo comunale e gli interventi previsti all'ex ospedale del centro storico ed addirittura cementarsi sulla proposta dell'assessore Adriana Danielis di intitolare una sala della biblioteca civica a Giulio Regeni. Insomma non c'è stato argomento che abbia minimamente trovato in sintonia gli opposti schieramenti. E le avvisaglie delle controversie si sono palesate già in avvio di seduta. Infatti, il consigliere di Fi Francesco Donato, ha rilevato tanto improprie quanto ingiustificate le accuse espresse da Caruso sulla mancata partecipazione degli esponenti la minoranza alle riunioni della Commissione per l'urbanistica. «A parte il fatto che io c'ero, ma ho trovato le porte del municipio chiuse- ha sottolineato Donato. Ma poi le critiche provengono da un consigliere, appunto Caruso, che da parecchio non partecipa alle sedute consiliari». Ma è sull'elettrodotto che le opinioni si sono ancora una volta manifestate diametralmente opposte tra maggioranza e minoranza. L'assessore Luca Piani ha ribadito la posizione dell'amministrazione riguardo questo tanto imponente quanto contestato manufatto. Infatti, nelle osservazioni richieste, l'amministrazione palmarina puntualizza ulteriormente la necessità di rivedere il tracciato dell'elettodotto, esorta a riprendere in considerazione l'ipotesi di interrarlo, chiede la massima tutela del territorio con migliori e più puntuali valutazioni sulla Via, se dovesse procedere il progetto attuale, di allontanare i piloni di almeno 240 metri dall'abitato di Jalmicco. Secondo i gruppi di minoranza, le osservazioni richieste in merito all'elettrodotto dalla Regione sono del tutto inutili in quanto la Regione stessa ha già ampiamente accantonato l'ipotesi dell'interramento del manufatto e presto darà il via libera a proseguire i lavori per il completamento di questa infrastruttura. «Debora Serracchiani - ha sottolineato Antonio Di Piazza- ha già detto in maniera cristallina che l'opera va completata. Non vedo perchè, a questo punto, vengano a chiedere pareri dei quali si sa bene non ne terranno conto».

Alfredo Moretti

Riproduzione riservata © Il Piccolo