«Lì sono stati salvati migliaia di animali»

La solidarietà delle associazioni animaliste: «Damiano sempre disponibile». Critiche al bando regionale
Bonaventura Monfalcone-21.10.2017 Manifestazione per Baradel-Piazza della Repubblica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-21.10.2017 Manifestazione per Baradel-Piazza della Repubblica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
I volontari dell’Oipa sono arrivati da Pordenone per dire con un grande striscione “no” alla chiusura del centro fauna selvatica di Terranova. L’associazione ieri era presente con rappresentanti da tutto il territorio provinciale. Assieme alle altre associazioni animaliste e ambientaliste presenti l’Oipa ha spiegato i motivi per cui è «impensabile togliere un servizio del genere all’Isontino».


«A Terranova sono stati accolti e salvati migliaia di animali, di qualsiasi genere – ha detto Erika Balistreri della sezione di Gorizia –. Il bando della Regione avrebbe dovuto tenere conto della professionalità e della qualità del servizio, oltre che della sua territorialità. Abbiamo speso tanti anni per educare al rispetto e ora rischiamo di fare solo dei passi indietro».


C’è chi ha parlato della disponibilità alla collaborazione sempre data da Baradel. Lo ha fatto Silvana Di Mauro dell’associazione Liberi di volare di Trieste. «Damiano è l’unico che può accogliere le tartarughe marine – ha sottolineato Tommaso De Lorenzi vicepresidente dell’associazione DelTa –. La mia associazione ha l’autorizzazione ministeriale a recuperare le tartarughe, mentre Damiano ha la vasca per ospedalizzarle secondo quanto previsto dalla stessa Regione che è assurdo dia e poi all’improvviso tolga». A Terranova la presidente de La Cuccia di Monfalcone Laura Grassi ha spiegato di aver portato «di tutto» nel corso degli anni, trovando le porte sempre aperte, che fossero le 7 del mattino o le 10 di sera». «Come posso pensare di portare un animale a Trieste – si è chiesta ieri – a ore del genere? Bisogna salvare assolutamente questo centro». Anche Luciana Marchesan dell’Apda Gorizia-Grado ha detto a nome di tanti che «Trieste è troppo lontana, nessuno ci andrebbe e molti animali che potrebbero essere salvati morirebbero».


Tra le associazioni che ieri hanno preso la parola a difesa del Crfs di Terranova anche Legambiente, Rosmann, Gati de Monfalcon, Fare Verde, casa famiglia fratelli di Ares e Noah. Solo alcune di quelle che si sono schierate al fianco di Baradel, criticando i contenuti del bando regionale che hanno messo in discussione la presenza del servizio nel territorio isontino. A livello locale anche il Gruppo ambiente di Ronchi dei Legionari è al fianco di Baradel.
(la. bl.)


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