Liberty, un patrimonio “nascosto”

La cappella vescovile è un gioiello purtroppo chiuso al pubblico

Il liberty, movimento architettonico e artistico largamente diffuso dalla fine dell'Ottocento fino ai primi del Novecento in Europa e negli Sati Uniti, ha avuto diversi nomi.

Generalmente, e nel paese dove ebbe inizio, la Francia, è noto come “art nouveau”, in Gran Bretagna come “modern style”, in Austria come “Sezessionstil” e in Italia come “stile floreale” o, più comunemente, “liberty”.

Questo termine deriva dai magazzini londinesi di Arthur Liberty, che esponevano oggetti d'arte e tessuti disegnati con queste modalità.

Sia in campo architettonico che in quello delle arti figurative, il liberty è contraddistinto da uno stile semplice e stilizzato, dalle linee eleganti che traggono ispirazione dalla natura e, soprattutto per le figure, dall'arte cinese e giapponese.

Anche Trieste può vantare la sua discreta collezione di edifici liberty, tra cui spiccano Casa Bartoli di Max Fabiani, in piazza della Borsa, Casa Smolars di Roberto Depaoli, in via Dante, e Casa Valdoni di Giorgio Zaninovich, in via Commerciale. Ma anche la Pescheria, oggi “Salone degli Incanti” e la vicina Stazione di Campo Marzio.

Opera meno conosciuta è invece la cappella vescovile triestina, dovuta all'architetto sloveno Ivan Vurnik (1884-1971), che fu allievo di Otto Wagner, architetto di grandissima fama, uno dei più illustri rappresentanti di questo movimento.

Realizzata negli anni 1912-1915 dietro commissione del vescovo Andrea Karlin e restaurata pochi anni fa, è un'eccezionale ma perlopiù dimenticata testimonianza dell'influenza che questo stile ha avuto sulla nostra città. Situata all’interno del palazzo vescovile in via Cavana, non è conosciuta ai più in quanto chiusa al pubblico.

Nella cappella, decorata con due soli colori, l'oro e il bianco, domina un unico stile, il liberty appunto, che abbraccia tutto lo spazio, eccetto i capitelli corinzi situati a destra dell'altare, sicuramente non attribuibili al progetto di Vurnik.

Nella cappella sono presenti anche due quadri, L'Annunciazione e Sant'Andrea, opere della moglie di Vurnik, Helena, sempre in stile liberty.

Ivana Sarazin

Classe II L

Liceo F. Prešeren

Riproduzione riservata © Il Piccolo