L’idea diventa impresa con Contamination cup
Aperte da ieri le iscrizioni al Contamination Cup, competizione per giovani menti e aspiranti imprenditori lanciata dall’ateneo triestino e dal Gruppo giovani imprenditori Venezia Giulia, in collaborazione con Fondazione CRTrieste. Il progetto, strutturato come un vero e proprio contest, intende incentivare e sostenere le idee di startup a contenuto innovativo, soprattutto «per promuovere la nascita e la crescita di nuove imprese e, più in generale, contribuire a diffondere la cultura imprenditoriale, stimolando la ricerca».
A seguito infatti di una valutazione sulla fattibilità delle proposte dei candidati, quest’ultimi saranno accompagnati - se vincitori- attraverso un percorso di crescita «da idea a startup, da startup a impresa» segnato da attività didattiche e di assistenza per la redazione del tanto ambito business plan. Inoltre, i vincitori del concorso avranno la possibilità (finanziata in toto) di partecipare al Premio nazionale per l’innovazione (Pni) a Catania, occasione per entrare a contatto con il network scientifico e finanziario italiano e per accaparrarsi i premi degli sponsor nazionali.
L’illustrazione del progetto, ieri nella sede del Contamination Lab all’ex Ospedale Militare, è stata occasione di esordio per il neo rettore dell’Università Roberto Di Lenarda: «Il nostro ateneo ha sempre spinto e investito sull’innovazione, sulla multidisciplinarità, sulla capacità di sviluppare una sinergia vera fra il mondo della formazione, della ricerca e il mondo dell’imprenditorialità». Presenti in loco anche Paolo Santangelo, segretario generale di Fondazione CRTrieste e Michele Da Col, presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria VG. —
S.C.
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