
Lo Sbaracco accontenta tutti a Monfalcone: «Vendute 40 bici in due ore»
Decima edizione cittadina con oltre quattrocento stand. A farsi riconoscere fra gli espositori Francesco Paolo Vitiello con le sue due ruote «Sono andate a ruba di prima mattina»
Non sarebbe lo Sbaracco di sempre se fra i 410 stand che animano la decima edizione monfalconese non ci fosse anche quello di Francesco Paolo Vitiello: ha venduto 40 bici usate nell’arco di due ore. Alle 11 non ce n’era più neanche una. Ma lui, dipendente regionale in pensione, l’anima dell’ambulante la incarna davvero: un cappello rosa in testa mentre scherza con i clienti. Quest’anno ha messo in mostra una Diane celeste vicino alla sua inconfondibile minicar nera.
Le usa per attirare l’attenzione; subito dopo una carrellata di moto giocattolo che fanno gola ai bambini e meno ai genitori: un pezzo può costare fino a 350 euro. Con le camicie a un euro e ricambi per biciclette riesce comunque ad accontentare anche chi può spendere meno.

Quasi di fronte un’espositrice meno esperta ma altrettanto entusiasta: la triestina Patrizia Perliz. Si è trasferita in un appartamento più piccolo ed è venuta allo Sbaracco di Monfalcone per vendere ciò che non ci sta più in casa: tazzine, lampade, tovaglie: «Peccato che a Trieste lo Sbaracco non ci sia».

L’abito da sposa
Le due sorelle Patrizia e Maria Grazia Pallaro vengono da Ronchi e propongono, fra decine di articoli, un abito da sposa usato: «Lo vendiamo a 20 euro ma ne accettiamo anche 15: come costume di Carnevale può essere azzeccato».

Sempre da Ronchi ma solo in qualità di clienti Andolz e Mingro, 19 e 18 anni: aspiranti influencer, hanno adocchiato una maglia da indossare nei loro video per TikTok.

Sonia Rollo di Monfalcone produce invece candele e decorazioni murali realizzate con la stampante 3d. Lo Sbaracco pare la piazza ideale per venderle, accompagnata dal suo fedele cane Rio.

I libri usati
Gettonato lo stand di libri usati messo in piedi dalla Biblioteca comunale: qui incontriamo Ilaria Puggia, medica di Aurisina appassionata di Ken Follet. Il 21enne Andrea Negrisin, che abita a Redipuglia e studia Scienze naturali a Trieste, ha optato invece per Guerra e Pace di Tolstoj. «Sono affezionato allo Sbaracco perché si trova di tutto a prezzo scontato, compresi i prodotti artigianali che di solito non vediamo nei negozi».

Prodotti artigianali
Proseguendo da via Rosselli verso via D’Aosta ci imbattiamo in uno stand di miele: lo producono Metka e Matej Petelin, apicoltore di Pliskovica.

Capi firmati
Le clienti di Twins Set non si fanno mancare un capo firmato a poche decine di euro. Lo Sbaracco è una giornata diversa anche per i commessi come Bisera Mehic di Intimissimi: «Mi sto divertendo, oggi si respira un’energia diversa».

I prezzi scontati al 50% sono buon incentivo. Silvia Zia, titolare dello storico negozio Silsori propone alle clienti una consulenza sulle forme del proprio corpo e i consigli per valorizzarle con gli abiti adatti. Lungo le strade lo Sbaracco è vetrina anche per le associazioni: da La Cuccia ai Dinamici, fino alle cure per la fibromialgia.

Intanto da Bollicine le scarpe vengono prese d’assalto. Le guardano anche Khokon e Rahman, entrambi originari del Bangladesh e monfalconesi d’adozione: «Quando lo sconto conviene e il prodotto è buono qualche acquisto lo facciamo volentieri». E in via D’Aosta tengono banco le bancarelle dei bambini, qui almeno non rischiano nessuna multa.

La novità: il food truck
La decima edizione dello Sbaracco di Monfalcone ha visto il debutto dell’area dedicata al food truck in via Roma, con i chioschi furgone che hanno proposto cibo e bevande per tutti i palati.

Scelta piaciuta in particolare ai motociclisti del gruppo Adria Bikers di Ronchi presieduti da Nicola Miani: all’ora di pranzo si sono presentati in massa allo stand dei panini, lasciando le loro Harley esposte in via D’Aosta. Viste le alte temperature non poteva mancare Marino Umer della gelateria Itatiba di San Canzian. Loris e Lara di Ronchi hanno puntato invece su arrosticini, panini, birra e spritz.
Non sono mancate le crêpes e i prodotti della laguna proposti da“La vecchia marina” di Grado.

Fino a 25 mila persone
«Abbiamo deciso di introdurre l’area dedicata alla food truck per mantenere l’afflusso anche durante l’ora di pranzo» così il presidente di Vivacentro Massimiliano Manente. «Forse tanti fra clienti ed espositori non se l’aspettavano e si erano già organizzati». Nel pomeriggio si respirava comunque già aria di soddisfazione: «Una decima edizione con il botto. È presto per fare un bilancio, ma credo che arriveremo a contare fra i 20 e i 25 mila avventori, in linea con gli anni scorsi. Un ringraziamento alla Cassa rurale Fvg e al Comune di Monfalcone, i cui contributi ci consentono di realizzare questo evento».
Altre foto di Katia Bonaventura:






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