Lo stupore di turisti e passanti Assenti la politica e i sindacati

Un gruppo di canadesi si avvicina ai manifestanti per chiedere informazioni Il Pd: «Abbiamo saputo tardi della mobilitazione» 
Silvano Trieste 2019-05-18 Comizio di CasaPound e antagonisti
Silvano Trieste 2019-05-18 Comizio di CasaPound e antagonisti

Tanti i passanti e i turisti che si sono fermati per cercare di capire cosa stesse accadendo ieri nel primo pomeriggio in piazza Unità, attratti anche dalla contemporanea gara di tuffi dall’Ursus. In effetti, la convocazione del presidio antifascista non è stata resa pubblica fino alla manifestazione stessa e perciò ha colto alla sprovvista la cittadinanza.

Un gruppo di canadesi in visita d’istruzione si è avvicinato per domandare la natura della protesta. Una volta ricevuta la risposta, a pochi metri dalla targa che ricorda la proclamazione delle leggi razziali, una di loro ha ragionato: «Non è più solo il passato, dobbiamo prenderne atto». Assenti, invece, i sindacati, i partiti e l’Anpi. «Non faccio pubblicità gratis a CasaPound, che oggi pomeriggio (ieri, ndr) sarebbe altrimenti passata sotto silenzio», afferma Fabio Vallon dell’Anpi. Allo stesso tempo, Vallon ribadisce di trovare assolutamente inopportuno – nonostante la legge per la propaganda elettorale lo consenta – il fatto di aver concesso la sala a chi si richiama esplicitamente al fascismo.

Il consigliere comunale del Pd Giovanni Barbo spiega invece di aver ricevuto troppo tardi la comunicazione e che altrimenti avrebbe preso parte alla manifestazione. Il consigliere ricorda inoltre che il suo partito ha recentemente presentato una mozione in cui si chiede di non concedere occupazione del suolo pubblico o sale comunali ad associazioni che si ispirano al fascismo. «Ritengo che tutte le persone, a seconda del loro ruolo e degli strumenti a disposizione – afferma Barbo –, debbano manifestare il loro dissenso, che non è solo legittimo ma anche doveroso». —

S.M.

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