L’opposizione abbandona l’aula salta il Consiglio della Fortezza
GRADISCA
L’opposizione abbandona polemicamente l’aula e fa saltare la seduta del Consiglio comunale.
Un epilogo clamoroso, che nella cittadina della Fortezza – perlomeno negli ultimi 25 anni – non si era mai verificato. È quanto accaduto mercoledì sera a palazzo Torriani, dove l’assemblea civica era chiamata a discutere alcuni punti di oggettiva importanza quali l’approvazione del consuntivo 2019, l’assestamento e una variazione al bilancio 2020 e il via libera a tariffe ed agevolazioni Tari. Ampie le defezioni iniziali da ambo le parti tra motivi oggettivi, impegni personali e ferie calendarizzate: nelle fila della maggioranza assenti l’assessore Stefano Capacchione (vittima di un sinistro stradale che ne ha richiesto il ricovero) ed i consiglieri Pd Rizzo e Wade; in quelle della minoranza marcavano visita i leghisti Cattarin e Nascimben, il civico Verdimonti. «Proprio alla luce delle numerose assenze da ambo le parti, già preannunciate in sede di conferenza capigruppo – spiega Beniamino Ursic (Lega) – avevamo chiesto un rinvio della seduta. Ritenevamo che per la delicatezza dei temi trattati fosse necessaria una partecipazione ampia e qualificata. Ma la maggioranza ha voluto andare per la propria strada. Non ci è rimasto che questo gesto per dimostrare che dialogo e coinvolgimento democratico sono sempre stati soltanto parole di questa maggioranza». Dopo una sospensione dei lavori di circa 30 minuti, la sortita della minoranza è andata in porto. I consiglieri leghisti Ursic e Di Matteo e l’ex candidato sindaco Gerometta hanno salutato la compagnia, lasciando la maggioranza con soli 7 rappresentanti. E facendo mancare il numero legale di almeno 8 presenti. Ora è scontro.
Il sindaco Tomasinsig parla di «comportamento irresponsabile e strumentale in un momento delicato, che avrebbe richiesto sforzi bipartisan. Del resto la Lega non è nuova a simili atteggiamenti». «Becero ostruzionismo» la definizione di Marco Zanolla, capogruppo Pd. «Le parti avevano segnalato assenze, ma non si era palesato un veto alla data di mercoledì. L’opposizione ha preso la palla al balzo della sventura personale di un consigliere di maggioranza per far saltare una seduta importantissima. I cittadini si troveranno con il ritardo di alcune opere e la penalizzazione di eventi culturali: entrambi necessitavano di provvedimenti urgenti». Per l’assessore Capacchione e il consigliere Catano (Borghi Fortezza) e per Rc (Patrizia Marega) l’abbandono denota «mancanza di rispetto, oltre che dei cittadini, delle istituzioni e dei dipendenti e consulenti presenti». Sulla stessa linea la lista Per il bene comune. —
L.M.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








