L’opposizione: «Centrodestra al capolinea» Ziberna ai “suoi”: «La giunta non si tocca»

IL RETROSCENA«Scandaloso». «Una maggioranza al capolinea». «Ogni seduta dimostra che litigano su tutto».È la reazione, questa sì compatta, dell’opposizione di fronte all’ultima seduta del Consiglio...

IL RETROSCENA



«Scandaloso». «Una maggioranza al capolinea». «Ogni seduta dimostra che litigano su tutto».

È la reazione, questa sì compatta, dell’opposizione di fronte all’ultima seduta del Consiglio comunale sfumata, martedì sera, per mancanza del numero legale quando si sarebbe dovuto discutere e sviscerare la variante urbanistica 41. «E così - attacca il capogruppo del Pd, Marco Rossi - sono andati a farsi friggere 4 mila euro. Tale, infatti, è il costo di ogni assemblea in fatto di gettoni di presenza e quant’altro. Quattromila euro per non approvare nulla!».

Per esporre il suo pensiero, tutta la minoranza ha fatto visita alla nostra redazione: quello che, per semplicità, si può definire il centrosinistra più il Movimento cinque stelle e le liste civiche espressione di Federico Portelli e Silvano Gaggioli. Tutti con il dente avvelenato. «Questo centrodestra non riesce nemmeno ad approvare una delibera - la sentenza di Gaggioli -. Sono divisi su tutto». Tutti fanno notare che la seduta era già iniziata in ritardo perché sino alle 17.36 (lo start era alle 17.30) si è svolta una riunione di maggioranza «in cui, evidentemente, non sono riusciti a cavare un ragno del buco, vista la richiesta di una sospensione della seduta qualche minuto più tardi». Peraltro, l’assemblea civica è iniziata perché tre consiglieri di minoranza hanno garantito, inizialmente, il numero legale.

L’opposizione entra, dunque, nel merito della questione. «È evidente quello che sta accadendo all’interno del centrodestra: c’è una prova di forza in atto con Progetto Fvg che chiede spazio e vuole posti al sole», sintetizza Marco Rossi (Pd). Ma che c’azzecca con il numero legale saltato sulla variante 41? «Indubbiamente, su questo argomento non c’è sicuramente unanimità da parte del centrodestra. Ma il tema diventa addirittura funzionale alla prova di forza in atto, con Progetto Fvg a recitare il ruolo di protagonista con la Lega in posizione meno esposta. L’obiettivo è indebolire sempre più Forza Italia e guadagnare qualche posto in giunta», il ragionamento che trova d’accordo tutti nell’opposizione: da Collini allo stesso Rossi, da Tucci a Gaggioli, passando per Picco e Maraz.

E così torna prepotentemente d’attualità l’analisi fatta qualche mese fa da Roberto Collini (Percorsi goriziani). «Questa maggioranza non ha bisogno dell’opposizione, visto che sono in grado di farsela da soli – disse l’ex direttore della sede Rai di Trieste –. La vera anatra zoppa sono loro». E, in effetti, in ogni seduta c’è il colpo di scena con battitori liberi, attacchi “alla nuora perché la suocera intenda”, prove di forza, assenze strategiche, astensioni. Ziberna, probabilmente, dovrebbe allargare la giunta a 24 persone per tranquillizzare tutti...

E lo stesso sindaco lascia messaggi, nemmeno troppi criptici, a coloro che vorrebbero che cambiassero gli equilibri politici all’interno della giunta. «Finché ci sono io al governo della città, la geografia delle forze politiche nell’esecutivo non cambia», taglia corto. E spiega: «C’è un programma elettorale da portare avanti, i cittadini hanno votato le forze della nostra coalizione e si va avanti così. Se qualche consigliere vorrà astenersi o votare contro lo faccia, è libero di farlo ma deve rispondere agli elettori. E se cade questa giunta, cadono tutti».

Parole chiare. Un avviso ai naviganti che mai era stato così chiaro. Continua Ziberna: «Ringrazio i tre consiglieri di opposizione che hanno assicurato il numero legale all’apertura del Consiglio comunale. La maggioranza non era presente in forze perché l’assessore Oreti era ad una importante manifestazione dedicata alle donne a cui ho ritenuto che il Comune non dovesse mancare, Stasi era ammalato, Pettarin a Roma a tutelare gli interessi goriziani. Detto questo, per me c’erano tutte le condizioni per approvare la variante urbanistica! È normale che ci siano incomprensioni e pruriti ma a me piacerebbe che tutti capissero che dobbiamo dare risposte ai nostri elettori e ai nostri cittadini». —



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