Madonnina in festa per i 50 anni della chiesa

A mezzo secolo dalla consacrazione la comunità del borgo ha ricordato la storia, i sacerdoti e le iniziative della parrocchia
Bumbaca Gorizia 07_03_2017 Madonnina © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 07_03_2017 Madonnina © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



«L’incontro di oggi è una propizia occasione per ritrovarci assieme ricordando i cinquant’anni di fondazione della chiesa della Madonnina. È una tappa importante di tutta la comunità nel riprendere con rinnovato slancio ed entusiasmo il vivere la serena consapevolezza di essere chiesa». Questi il saluto e la riflessione del parroco di Lucinico, Mossa e Madonnina, don Moris, nell’aprire la serie di manifestazioni predisposte per celebrare il prestigioso anniversario. Il parroco ha poi avuto parole di vivo ringraziamento per tutti i sacerdoti, collaboratori, ed educatori che hanno dato in questa lunga stagione il loro apporto ed il loro contributo perché la parrocchia potesse progredire sempre più.

Una storia iniziata già negli anni ’60 e successivamente prendendo forma e maggiore concretezza grazie al primo parroco don Corrado Bertoldi, che aveva esaminato la possibilità di costruire in loco una nuova chiesa. La prima messa domenicale da lui celebrata avvenne nell’atrio della scuola di via Avellino, di fronte a tanti fedeli. Poi, nella ricerca di un’altra sistemazione provvisoria, si passo in una baracca di lamiera ubicata non lontano dalla scuola stessa. Nel frattempo iniziava la costruzione della chiesa per arrivare, nel 1969, alla benedizione del tempio impartita dall’indimenticabile arcivescovo Pietro Cocolin. La chiesa veniva dedicata alla “Nostra Signora di Lourdes”.

Cinquant’anni di storia, di presenza e di missione che continua tutt’ora con rinnovato slancio pastorale. Una storia contrassegnata anche ovviamente da tanti parroci: a don Corrado era succeduto il lucinichese don Bruno Cargnel, seguito da fra Guglielmo Endrizzi e poi da un altro lucinichese, don Luciano Vidoz che era pure responsabile diocesano dell’azione cattolica. E ancora i padri Efrem Stefanin, Giovanni Viganò e Rizzieri Badiali, che anticiparono l’arrivo del sacerdote che avrebbe segnato metà della storia della Madonnina, don Walter Milocco, ch per 25 anni è stato testimone in prima persona di un’intera generazione di residenti. Suo l’impegno per valorizzare la festa patronale e l’Epifania, oltre all’istituzione del premio “Madonnina ringrazia”. Ma Milocco - attualmente parroco a Staranzano - ha creato altresì i gruppi scout facendo nascere anche la squadra di calcio amatori.

Da circa un anno il suo successore è don Moris Tonso, che ha celebrato la messa di ieri accompagnata dal coro parrocchiale diretto da Gianluca Visentin. È seguita poi l’inaugurazione della mostra fotografica che ripercorre i momenti più belli del mezzo secolo scorso, e che resterà aperta per tutte le festività natalizie.

Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti, venerdì alle 20.30 avrà luogo in chiesa il “Concerto di spiritualità” con il soprano Erika Regulyova (all’organo don Federico Butkovic), e sabato alle 10 la recita del rosario. Seguiranno dalle 14.30 alle 16.30 giochi e animazione per bambini e ragazzi in oratorio, mentre domenica alle 9.30 messa solenne è in programma la messa presieduta da don Walter Milocco ed animata dal coro parrocchiale. Gran finale con la “Torta di buon compleanno Madonnina”. —



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