Magliette e pantaloni si comprano a peso

L’idea di un negozio di via Machiavelli che fa pagare i vestiti da 2 a 7 centesimi il grammo

Magliette, pantaloni, abiti, borse e scarpe vengono sistemate sulle bilance. Si digita il codice corrispondente al capo scelto e il prezzo varia a seconda del peso. Lo stesso sistema adottato nei supermercati e nei negozi di frutta e verdura sbarca a Trieste anche in un negozio di abbigliamento, aperto qualche settimana fa in via Machiavelli 13E. In pratica si compra a peso. L'idea è nata alla titolare del punto vendita, Roberta Del Bene.

«Volevo portare in città qualcosa di nuovo, di divertente e di alternativo al solito shopping – spiega – ma allo stesso tempo economico, visti i tempi di crisi. Comprare secondo i grammi piace, c'è molta curiosità tra gli acquirenti. Abbiamo comunque puntato su costi molto bassi e finora registriamo un buon successo, fatto anche da un passaparola tra persone e sul web.

Anche la stoffa si compra a metro, quindi perchè non puntare a un risparmio di questo tipo anche con il vestito finito?».

C'è chi si porta a casa una maglietta leggera per pochi euro, chi indugia pesando ballerine o stivali, chi ancora è indeciso tra qualche abito per poi optare per il meno pesante. Nei cartelli all'interno del punto vendita si legge “jeans 4 centesimi al grammo”, “scarpe e stivali a 2 centesimi”, “abiti femminili a 7 centesimi”, “abbigliamento maschile a 4 centesimi”.

Quasi tutta la merce segue questo sistema, anche se ci sono sezioni del negozio dove sono presenti anche i tradizionali prezzi fissi, ad esempio per foulard o determinati capi per bambini Dopo qualche titubanza, necessaria a capire bene il meccanismo, tutti si dirigono alla bilancia e dopo il “verdetto” c'è la decisione di acquistare o meno, osservando il tagliandino emesso dalla macchina, che segna il peso esatto, la tipologia e il prezzo finale. Lo shopping si trasforma in una sorta di caccia al tesoro, per scovare qualcosa che sia allo stesso tempo trendy e pesi poco. Utilizzata solitamente dai grossisti la vendita “a grammi” si sé già diffusa al dettaglio anche in altre città italiane, in primis Milano, dove è spesso estesa anche agli accessori e dove ha dato vita a maxi store dove è possibile girare tra scaffali e grandi cesti per trovare le occasioni migliori.

Qualche curiosità? «Una signora mi ha fatto simpaticamente osservare che le donne con il piede piccolo sono le più fortunate in questo tipo di negozi – aggiunge Del Bene - per lei, con un 41, la scarpa costava decisamente di più!».

Micol Brusaferro

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