Mancata intesa con i pensionati: in aula si scalda il confronto

SAN PIER. È stata tanto breve quanto “calda” l’ultima seduta del Consiglio di San Pier d’Isonzo, convocata l’antivigilia di Ferragosto su richiesta formale della minoranza per discutere la sua mozione sulla mancata intesa dell’amministrazione Zandomeni con i sindacati dei pensionati. «L’unico Comune nell’area dell’ex Provincia di Gorizia a non averlo fatto in tre anni di mandato, nonostante l’accordo sia importante per promuovere politiche a tutela degli anziani e delle fasce più deboli della popolazione», ha ribadito martedì pomeriggio il capogruppo della minoranza Michele Fappani. «A ogni gennaio Cgil, Cisl e Uil Pensionati hanno chiesto all’amministrazione un incontro, che non è mai stato concesso, ma solo promesso», ha aggiunto il consigliere di San Piero idee in Comune Fausto Visintin, andando a un ormai consueto battibecco con il sindaco Riccardo Zandomeni. Il faccia a faccia ora comunque c’è stato, il 29 luglio, «dopo la presentazione della mozione», ha rimarcato ancora Fappani, dicendo comunque di apprezzare il fatto che l’amministrazione si sia poi mossa velocemente per avviare un dialogo con i sindacati dei pensionati. Anche se soprattutto in prospettiva.

L’amministrazione comunale, che lunedì ha scritto alle organizzazioni di condividere in linea di massima gli indirizzi del protocollo proposto per il 2019, si è impegnata in modo formale a incontrare i sindacati per «discutere le misure da mantenere o implementare nel corso del 2020, in tempo utile per garantirne la necessaria copertura economica nel prossimo bilancio di previsione». Confermate le agevolazioni sui servizi a domanda individuale e gli sforzi per contenere i costi del servizio rifiuti e quindi della Tari, in aula l’amministrazione ha confermato le difficoltà a ridurre ulteriormente l’addizionale Irpef. «Peccato che in campagna elettorale avevate promesso di cancellarla», hanno ricordato Fappani e Visintin in aula. La mozione, comunque, è stata bocciata dalla maggioranza. Sono caduti nel vuoto gli appelli di Fappani di considerare almeno la parte del documento con cui la minoranza chiedeva che l’accordo con le organizzazioni dei pensionati passasse attraverso una discussione consiliare sui contenuti. «Sappiamo che non è una prerogativa del Consiglio – aveva detto Fappani –, ma crediamo che un confronto potrebbe arricchire il protocollo».—

La. Bl.

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