Mariano ha ricordato l’esplosione nella Centa e i morti della guerra

MarianoSolenne commemorazione, a Mariano in ricordo del 4 novembre 1918. La cerimonia legata alla giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, organizzata dal Comune in collaborazione con il...

Mariano

Solenne commemorazione, a Mariano in ricordo del 4 novembre 1918. La cerimonia legata alla giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, organizzata dal Comune in collaborazione con il gruppo Alpini nel centesimo anniversario dalla conclusione della Grande guerra, è iniziata con la messa officiata dal parroco don Michele Tomasin ed è proseguita presso il monumento ai Caduti con la deposizione delle corone d’alloro.

Il sindaco Cristina Visintin ha sottolineato e messo in risalto i valori della giornata e, ancora una volta, ha voluto ricordare il 24 giugno 1915, quando a Mariano lo scoppio di alcuni carri di munizioni provocò la distruzione della Centa causando numerosi morti. «Anche le nostre comunità non sono state risparmiate dagli orrori della guerra – ha precisato il sindaco – perché ogni guerra provoca dei profondi mutamenti nella vita delle popolazioni che l’hanno subita. È compito di noi adulti far sì che la memoria sia continuamente alimentata attraverso la nostra testimonianza, affinché i giovani possano veramente capire cosa significa la parola Guerra».

Il sindaco ha poi sottolineato che il momento che stiamo vivendo non è privo di difficoltà sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista politico e sociale. «Preoccupa la crescente intolleranza verso tutti e tutto. È chiaro che i cittadini italiani devono poter avere riconosciuti i loro diritti e devono anche adempiere ai loro doveri, ma questo deve valere per tutte le persone che vivono nel nostro Paese nella piena legalità. Alimentare la paura che gli altri ci possano rubare qualcosa, significa fare un’operazione pericolosa da parte della politica che può portare a derive ingovernabili». —



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