Marini incalza sull’amianto killer

Uno sportello all’ospedale di Cattinara per l'assistenza alle vittime dell'amianto con il compito di informare, fare counselling e fornire eventuale assistenza medico-legale agli esposti e ai loro familiari rilevato anche che l'Aea (Associazione esposti amianto) ha offerto la propria disponibilità per mettere a disposizione personale formato. Il consigliere regionale di Forza Italia Bruno Marini invita con un’interrogazione il presidente della Regione Debora Serrachiani e l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca ad attivarsi per ottenerlo.
Nelle premesse della sua interrogazione, Marini fa rilevare che l'italia è stata, nel secolo scorso, il maggior produttore di amianto in fibra tra gli Stati dell'Unione europea e che i dati del terzo rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi evidenziano un'incidenza per 100mila di 3,4 casi negli uomini e di 1,1 nelle donne, per una stima di circa 1.350 casi di mesotelioma all'anno. Sottolinea anche che l'ultimo decennio ha visto in Italia una costante crescita del numero dei casi di tumori professionali da amianto (mesotelioma pleurico, pericardio e peritoneale, carcinoma polmonare) riconosciuti dall'Inail che ha raggiunto i 500 casi all'anno e che dati diffusi dall'Istituto superiore della sanità stimano che in italia il picco di mortalità per malattie legate all'amianto si avrà tra il 2015 e il 2020 e che Monfalcone e Trieste hanno non solo il primato negativo di amianto nel Nordest, ma anche quello più rilevante di tutta italia, mentre il calvario, non solo medico, ma anche legale e burocratico di coloro che si trovano esposti a questa terribile fonte di malattie può durare decenni.
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