“Marless” a Castelreggio contro la plastica abbandonata in acqua

U. Sa.
Un momento della presentazione a Sistiana del progetto Marless.
Un momento della presentazione a Sistiana del progetto Marless.

DUINO AURISINA

Migliorare la qualità delle condizioni ambientali della zona costiera e del mare Adriatico, attraverso l'uso di tecnologie e approcci sostenibili e innovativi. È questo l’obiettivo di “Marless”, progetto di cooperazione territoriale, finanziato dal programma europeo “Interreg” Italia-Croazia, presentato ieri a Sistiana, la località della ex provincia di Trieste prescelta, assieme a Grado e Lignano, quale sede per l’avvio della sperimentazione, dall’assessore regionale per l’Ambiente, Fabio Scoccimarro.

«Con Marless – ha detto Scoccimarro - vogliamo realizzare azioni diffuse, che permettano di contrastare il fenomeno della plastica abbandonata in mare da diversi punti di vista e con nuove metodologie d'intervento». A rendersi disponibili, per avviare il progetto a Sistiana, sono stati i responsabili dello storico stabilimento di Castelreggio, che fungerà da base per le varie attività previste da “Mareless”. «Ringraziamo tutti i gestori degli stabilimenti coinvolti in questa iniziativa - ha ricordato questo proposito Scoccimarro – i quali stanno gratuitamente raccogliendo il materiale plastico spiaggiato, offrendo un servizio alla cittadinanza e dando un contributo molto importante per rendere le nostre acque sempre più pulite. Nell'ambito di questa iniziativa Interreg – ha proseguito l’assessore - la Regione, in collaborazione con Arpa Fvg, si sta occupando in particolare del monitoraggio e dello studio dei rifiuti nel mare Adriatico analizzando, attraverso precisi modelli scientifici, la loro dispersione da parte delle correnti marine, le traiettorie di movimento e i punti di accumulo».

Considerando le molteplici fonti di inquinamento, oltre al monitoraggio e alla rimozione, il progetto promuove anche una serie di attività di prevenzione e di educazione ambientale rivolte sia alla cittadinanza sia alle scuole. «Bisogna partire dai più giovani per modificare in senso positivo la mentalità generale in campo ambientale - ha sottolineato Scoccimarro - per questo è forte l'impegno della Regione sul fronte della tutela del mare. Tra poche settimane, in collaborazione con la Barcolana daremo vita alla prima Conferenza dell'ambiente e del clima dell'Alto Adriatico, per approfondire i temi legati alla difesa del mare cui seguiranno le sessioni dedicate al suolo e all'aria». —



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