Masarà: «Sul dipendente la Regione sconfessa Vecchiet»

RONCHI DEI LEGIONARI. Sulle extra lavorative dei dipendenti comunali a Ronchi dei Legionari e sull’autorizzazione concessa dal sindaco, Livio Vecchiet, a un dipendente dei servizi tecnici, il consigliere comunale Enrico Masarà non demorde. E dopo aver presentato due interrogazioni, ora incassa anche una nota che gli è pervenuta dalla direzione centrale delle Autonomie locali ed elettorali del Friuli Venezia Giulia a seguito di una sua richiesta di parere su un’autorizzazione per lavori extra-istituzionali di un dipendente comunale concessa dal primo cittadino, anziché dall’organo preposto.
La direzione riporta che, quanto alla competenza dell’atto, si ricorda che il Ministero dell’Interno, seppur chiamato a esprimersi sulla possibilità che gli incarichi esterni vadano a comportare un impegno per il dipendente oltre il limite settimanale delle 48 ore complessive di lavoro, con parere 27 marzo del 2014 ha ritenuto che le relative richieste debbano essere rivolte al dirigente preposto all’ufficio del personale e, in mancanza, a un’analoga figura. Quindi al titolare di posizione organizzativa o al segretario regionale.
«A questo punto – sottolinea l’esponente del Pd – il sindaco, come si evince dalla nota della Regione, si è sovrapposto alle funzioni del segretario generale per quanto concerne l’autorizzazione al dipendente». Un atto che, però, non viene annullato e che lo potrebbe essere solo e unicamente se Masarà o un altro consigliere comunale lo chiedesse esplicitamente. «La legislazione attuale – aggiunge – mette in risalto come gli atti di gestione o di provvedimenti amministrativi spetti ai dirigenti e non all’organo politico. Il sindaco ha concesso un’autorizzazione a svolgere un’attività extra-lavorativa a un funzionario comunale senza averne titolo e qui a Ronchi dei Legionari le altre autorizzazioni, da sempre, non sono mai state rilasciate dall’organo politico». (lu. pe.)
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