Maturità, è arrivato il momento degli orali

Archiviate le prove scritte, gli studenti affrontano l’ultima interrogazione tra attesa e nervosismo
Bumbaca Gorizia 27.06.2013 Mature Iti Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 27.06.2013 Mature Iti Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Sono entrati nel vivo a Gorizia anche i colloqui orali validi per la Maturità 2013, ultimo scalino da superare per centinaia di studenti verso il tanto sospirato diploma e le vacanze estive. Così anche nei corridoi del polo tecnico di via Puccini ieri mattina si respirava un’aria a metà tra l’attesa e la liberazione, quelle di coloro che ancora devono affrontare l’esame o, piuttosto, l’hanno appena superato.

Proprio davanti all’ingresso della scuola troviamo Michele Cavazzano, della classe V Elettronica dell’Iti “Galilei”, che si schiarisce le idee assieme ad un paio di amici prima di presentarsi davanti alla commissione d’esame. «A minuti tocca a me – ci confida -, ma sono abbastanza tranquillo. Certo, l’agitazione è normale, ma in fondo ormai sono ad un passo dalla fine del mio esame. Onestamente speravo di ottenere qualche punto in più agli scritti, ma non dovrei avere grossi problemi all’orale». Michele ha studiato, è preparato, ma teme che l’emozione possa prendere il sopravvento di fronte ai professori. Intanto, per il futuro ha già scelto: frequenterà la facoltà di ingegneria elettronica a Udine. Con lui ci sarà anche il compagno di classe Federico Gallo, che è venuto ad osservare l’esame dell’amico per prepararsi alla sua prova (in programma oggi). «Com’è stato l’esame? Beh, se tornassi indietro non lo rifarei, potendo, ma in fondo è passato, non è nulla di così terribile dopotutto – dice -. Per l'orale ho preparato un percorso relativo alle materie tecniche, e mi auguro di fare bella figura». Anche Luca Cumin (della classe VB dell'Itg “Pacassi”) ci parla a pochi minuti dal suo esame. È visibilmente emozionato. «Ma cerco di mantenere ugualmente la calma – spiega -. Gli scritti sono andati bene, quindi non è il caso di agitarsi troppo. Certo, ho trovato l’esame piuttosto complicato, forse più del previsto, ma adesso in me, al pensiero del diploma c’è soprattutto soddisfazione ed un senso di liberazione». Dopo quest'ultima fatica di fronte a Luca ci sono le vacanze, e poi l’università a Gorizia, alla facoltà di Architettura. Tutt'altra scelta, invece, per Andrea Cocetta, della V Programmatori dell'Itc “Fermi”. Passeggia nervoso nel corridoio assieme a due amici, arrivati per sostenerlo, e ha già le idee chiare per il futuro. Basta libri, è ora di mettersi a lavoro e portare a casa la pagnotta. «Non so ancora cosa farò, ma di certo mi cercherò un lavoro – spiega Andrea -. Non ho grosse preferenze, l’importante è trovarlo, qualunque cosa, di questi tempi, può andare bene». Dell’esame passato Andrea ha trovato particolarmente impegnativa la seconda prova scritta – si trattava di gestire in via telematica la biglietteria di un museo -, mentre l’esperienza scolastica alle superiori per lui è «un bel ricordo, un'esperienza di vita»: «Mi sono fatto tanti nuovi amici e ho sempre avuto un buon rapporto con gli insegnanti». (m.b.)

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