Maxi-pulizia nel centro storico sfregiato

Il Comune di Gradisca corre ai ripari acquistando dei prodotti specifici e prepara un dossier sui lavori della pavimentazione

GRADISCA. Invidiata per il suo verde e le sue iniziative, ammirata per il suo centro storico. Eppure Gradisca riserva ai suoi visitatori anche un lato meno seducente. Vedasi il costante deterioramento della pietra arenaria che costituisce la pavimentazione del celebrato “salottino” pedonale della Fortezza.

Le cattive condizioni della pavimentazione del centro storico, e in particolare in via Bergamas e nel tratto antistante piazza Unità d’Italia e il Nuovo teatro comunale, sono evidenti. Le famigerate “piastrelle” negli anni sono andato deteriorandosi, macchiandosi e in alcuni casi anche sfilandosi dalla loro sede. Vuoi per le intemperie, vuoi per il passaggio di mezzi (questo soprattutto il caso di via Bergamas), vuoi per la (scarsa) resistenza del materiale lapideo. E aggiungiamoci pure il caso, certo imprevedibile, dell’imbrattatrice seriale armata d’olio: si, il “salottino” ha decisamente vissuto giorni migliori. Tant’è vero che ora l’amministrazione comunale intende correre ai ripari, giocando la partita – per così dire – su più tavoli.

Intanto l’acquisto, al prezzo di 2.600 euro, di una serie di prodotti specifici per la disincrostazione, la pulizia e lo scongelamento in caso di ghiaccio delle superfici delle aree comunali pavimentate in pietra. Secondo alcuni, nel piazzale antistante il teatro la situazione sarebbe infatti definitivamente precipitata con una nevicata dello scorso anno, con lo spargimento di sale. La seconda possibile soluzione, è la speranza degli amministratori gradiscani, viene dal ripristino delle colonnine automatizzate che – fuori uso da qualche anno – saranno chiamate a limitare l’accesso alla zona pedonale: sono costate poco meno di 20 mila euro e a breve torneranno operative, scongiurando il passaggio di mezzi e le fastidiosissime macchie scure di lubrificante.

E poi c’è una terza partita, più delicata. Già la precedente amministrazione, quella guidata dal sindaco Tommasini, aveva avanzato delle contestazioni all’impresa che a suo tempo fornì e si occupò della posa delle pietre. La giunta Tomasinsig non è rimasta con le mani in mano, disponendo a sua volta un vero e proprio check-up sullo stato di salute della pietra arenaria.

Sono stati effettuati prelievi “in contraddittorio”, come si dice in gergo, ovvero alla presenza dei tecnici dell’amministrazione, del collaudatore e della direzione lavori dell’epoca. L’esito di quei risultati è sinora sempre rimasto top secret, ma dice abbastanza il fatto che l’amministrazione si è in seguito affidata ad un legale che di fatto preparerà una sorta di “dossier” sulla pavimentazione che da oltre un decennio ha rivoluzionato il “salottino” pedonale della Fortezza ed individuerà eventuali lacune e responsabilità. I casi di piazza Vittoria a Gorizia e piazza della Libertà a Cormons, del resto, hanno fatto – come si suol dire – “giurisprudenza” .

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