Megacentro, si va a un sondaggio

È previsto il 16 ottobre a San Canzian. Parere vincolante solo con alta affluenza

di Laura Blasich

SAN CANZIAN D’ISONZO

Sarà un “sondaggio” a far capire alla giunta di San Canzian il gradimento della gente sul nuovo polo commerciale di Begliano. Tutto da verificare però se un eventuale “no” farà cambiare programma al Comune. Lo stesso Comune infatti mette le mani avanti: «Dipenderà dalla partecipazione», afferma il sindaco, ma senza dare indicazioni precise. Inoltre una sola delle 5 domande rivolte alla popolazione sarà centrata sul caso Begliano, quasi a non voler dare una connotazione precisa alla consultazione.

Comunque, sullo sviluppo della grande distribuzione commerciale gli abitanti di San Canzian d’Isonzo potranno dire la loro attraverso un questionario che sarà consegnato il 16 ottobre, domenica, dalle 9.30 alle 20 in municipio a Pieris. Nella stessa sede e nello stesso orario il questionario potrà essere compilato e restituito, su base volontaria. Il “sondaggio”, formula prevista dallo Statuto e deciso d’intesa con tutte le forze in Consiglio, va oltre però la domanda secca: «Sei favorevole alla proposta di sviluppo dell’area commerciale», cui è possibile rispondere con un “Sì”, un “No” o un “parzialmente”. Il questionario chiede ai cittadini quali servizi pubblici erogati dal Comune e quali investimenti di competenza dell’ente locale ritengano prioritari. La domanda che precede quella sul polo commerciale di Begliano-Pieris, voluta da Rc, sollecita un parere sull’offerta commerciale attualmente presente nel territorio, cioé se sia insufficiente, sufficiente o eccessiva.

A chiusura del questionario si chiede se il cittadino di San Canzian “sia favorevole a pagare più tasse per tutelare il territorio”. Un quesito che, secondo il sindaco Silvia Caruso, non va collegato alla realizzazione o meno del polo commerciale. «La domanda mira solo a comprendere quanto si è disposti a dare per tutelare il territorio», sottolinea. I cittadini non si ritroveranno in mano, comunque, un foglio con solo cinque domande sopra. Il questionario è affiancato da un’introduzione del sindaco che spiega la linea portata fin qui avanti dall’amministrazione, ma anche quanto vorrebbero invece i movimenti contro il centro commerciale. Sul retro del questionario anche l’ipotesi di riconversione dell’area del “Mondo fiorito”.

Accantonata l’idea del referendum, che tutte le forze politiche hanno ritenuto troppo oneroso, il “sondaggio” avrà comunque qualche valore di vincolo o servirà solo come indicazione di massima? «Dipenderà dalla soglia di partecipazione - afferma il sindaco Caruso -. Se pochi cittadini si faranno avanti, allora ha un più pieno potere d’agire chi è stato eletto in Consiglio e li rappresenta. Non a caso a chiusura della comunicazione è stato scritto: “Ti prego di partecipare, non lasciare che siano gli altri a dare un significato al tuo silenzio”».

L’appuntamento del 16 ottobre, che sarà gestito da alcuni consiglieri su base volontaria (di maggioranza e di minoranza), sarà preceduto da un incontro informativo giovedì alle 20.30, nella palestra della scuola media di Pieris. I risultati saranno pubblicati sul sito internet del Comune, dopo che le schede saranno state spogliate dalla commissione di garanzia. «Il questionario è comunque la mediazione che ho composto tra le esigenze di tutti - spiega il sindaco -, anche di quelli come il centrodestra e Progresso democratico che erano del tutto contrari o del Pd, che non voleva sentire la popolazione su un solo tema, ma sulle possibilità di sviluppo complessive del territorio».

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