A Trieste Epifania con Bora forte e neve a bassa quota: le previsioni

Il vento inizierà a soffiare sulla città già nella giornata di domenica. Dalla prossima settimana temperature in calo con il possibile arrivo della neve

Bora sul golfo di Trieste in una foto dei giorni scorsi (Silvano)
Bora sul golfo di Trieste in una foto dei giorni scorsi (Silvano)

I primi giorni di questo 2026 porteranno a Trieste un forte abbassamento delle temperature, con l’arrivo prima della Bora forte e poi, per l’Epifania, anche della neve a bassa quota.

Secondo le previsioni dell’Osmer, infatti, già nel pomeriggio di oggi, sabato 3 gennaio, ci sarà un aumento della nuvolosità, con deboli piogge sparse sulla costa verso sera. Sulla costa e sulle zone orientali soffierà Borino, che nella giornata di domenica 4 si tramuterà in Bora, anche sostenuta a Trieste.

Per la giornata di martedì 6 gennaio, la previsione è “molto incerta” su tutta la Regione. Secondo le stime, il cielo sarà coperto con precipitazioni diffuse, da moderate ad abbondanti, nevose fino a quote molto basse. Soffierà Bora da moderata a sostenuta, localmente anche forte a Trieste.

Bora e neve potrebbero continuare anche nella giornata di mercoledì. «Il calo termico inizierà martedì mattina – spiega Giuseppe Visalli dell’Osmer, osservatorio meteo regionale – quando la bora comincerà a soffiare e sarà forte a Trieste, sostenuta altrove. Sempre da martedì mattina, il tempo peggiorerà, con cielo coperto e precipitazioni diffuse. C’è ancora un quadro di parziale incertezza, ma lo scenario più probabile indica deboli precipitazioni nevose fino a bassissime quote, sia su pianura che sulla costa, quindi anche a Trieste. La neve sarà più probabile – precisa – martedì tra mattina e pomeriggio».

La città potrebbe imbiancarsi nel corso della giornata quindi, con valori attorno allo zero. «Avremo poi un lieve miglioramento – prosegue Visalli – ma anche mercoledì ci saranno precipitazioni con quota neve bassa e la protagonista sarà ancora la bora, che soffierà forte sulla costa».

Vento, neve e valori in picchiata potrebbero causare presenza di ghiaccio al suolo, come conferma l’esperto dell’Osmer. «Sarà più probabile sul Carso, ma il rischio c’è anche sulla costa. Le temperature saranno attorno allo zero, difficilmente scenderanno al di sotto in città. Un miglioramento è atteso per giovedì – aggiunge Visalli – anche se le temperature rimarranno molto basse, sotto la media del periodo».

Le grandi nevicate invece non sono ancora previste, «sui monti del Friuli Venezia Giulia, le precipitazioni saranno deboli – conclude l’esperto – attualmente non sembra cadranno più di 10 o 20 centimetri nei punti più esposti».

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