Monfalcone, gli impianti sportivi affidati a chi dà lavoro ai disoccupati

Precedenza alle società locali che assegneranno le attività di custodia e di pulizia anche ai cassaintegrati. Nel punteggio peserà la capacità attrattiva dei giovani
Bonaventura Monfalcone-08.04.2021 Palazzetto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-08.04.2021 Palazzetto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

MONFALCONE. A Monfalcone avranno più chance di aggiudicarsi la gestione del palazzetto dello sport di via Rossini e del bocciodromo e pattinodromo di via Cosulich-via Bonavia quelle società sportive che nell’attività di custodia, apertura e chiusura, pulizia impiegheranno persone disoccupate o in cassa integrazione del territorio.

È una delle novità che l’amministrazione comunale ha deciso di introdurre nel mettere mano al rinnovo della conduzione dei tre impianti sportivi, per la quale conta di spendere un totale di 66.600 euro all’anno, Iva esclusa, e quindi poco meno di 200 mila euro per l’affidamento triennale (sempre Iva esclusa).

«Ci rivolgeremo sempre alle società sportive, che saranno individuate tenendo conto di un’adeguata esperienza maturata nei settori sportivi specifici, relativi ai tre impianti – spiega il sindaco Anna Cisint assieme all’assessore allo Sport, Francesco Volante –, ma anche del radicamento nel territorio comunale di Monfalcone, anche in rapporto al contributo dato alla città in termini sociali, educativi e sportivi».

Peserà, infine, nella gara, che scadrà il 30 aprile, anche la capacità di attrazione e coinvolgimento dei giovani nelle discipline sportive. A differenza del recente passato, in cui i tre impianti sono stati affidati in un unico blocco con l’Ar Fincantieri ad aggiudicarsi la gestione (prolungata fino al 30 giugno per consentire di espletare la gara), l’amministrazione comunale questa volta ha previsto due lotti separati per il bocciodromo assieme al pattinodromo e per il palazzetto dello sport di via Rossini.

Le società sportive potranno quindi farsi avanti per uno solo o per entrambi i lotti, sapendo che l’incarico potrà essere rinnovato per ulteriori tre anni. «Per stabilire i valori della concessione – sottolinea il sindaco – ci siamo basati su un lavoro di analisi di dettaglio, per il quale ringrazio gli uffici e l’assessore allo Sport Francesco Volante, sull’utilizzo degli impianti e le spese sostenute nell’arco del triennio 2018-2020, sapendo che lo scorso anno è stato pesantemente condizionato dall’emergenza sanitaria».

Ne è derivata quindi ad esempio una riduzione del corrispettivo per la gestione del palasport dai 49.362 euro attuali ai futuri 43.500 euro. Dalla verifica è emerso non solo un quadro dei costi e delle entrate, ma anche una fotografia di chi si allena e disputa gare negli impianti sportivi. Per il pattinodromo il 90% dell’attività è legato alla pratica della disciplina da parte degli under 15, percentuale che scende di poco nel palazzetto dello sport (tra palestra maggiore e palestre più piccole l’80% dell’attività è pure legata a bambini e ragazzi sotto i 15 anni).

Tra le novità delineate dall’amministrazione comunale, a fronte dell’analisi sull’utilizzo degli impianti, c’è quindi anche l’apertura del bocciodromo ad altre discipline “compatibili” a iniziare da quella del tiro con l’arco. Non è escluso che l’impianto di via Cosulich, costato 900 mila euro e inaugurato nel 2014, nel 2019 aperto per 276 giornate e una media di poco più di 4 ore al giorno, possa accogliere anche altre attività. Nel 2019 nell’impianto sono entrati 1.075 utenti, scesi a 877 lo scorso anno, in cui le giornate di apertura sono state drasticamente ridotte a 179 dall’emergenza sanitaria.


 

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