Monfalcone, primo valzer di deleghe dopo 12 mesi: a Cisint va il Bilancio strategico
Il sindaco Fasan lascia gli Eventi nelle mani della collega di giunta Cristin. La consigliera passa il Personale all’assessore Garritani e si prende il nuovo impegno in campo finanziario dove la parte canonica resta in capo a Venni

Prima la notizia ufficiale: sabato alle 10.30 Luca Fasan tirerà una riga sui primi 12 mesi del suo esercizio politico e governativo. Lo farà con una conferenza stampa in municipio dal titolo che lì per lì può suonare un po’ pomposo, ma in realtà vuole esprimere con una sua efficacia il concetto da veicolare: “La concretezza del fare: il primo anno di mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco”. E ora la notizia ufficiosa: ci sarà un rimpasto di deleghe. Non di giunta, ché la parte più importante di questa partita si svolge su terreno consiliare, non assessorile, e interessa, guarda un po’, quell’Anna Cisint ch’è azionista di maggioranza dell’esecutivo, coi suoi 1.662 voti, già due volte sindaca, eurodeputata e “mamma” politica del delfino Fasan.
La delega al Personale
La dirigente della Lega perde infatti il Personale, che finisce nelle mani della “quercia”, un vero e proprio pilastro per l’ente, che poco appare, com’è nel suo stile, ma molto sbriga, in termini di pratiche e soprattutto problematiche (tra Urbanistica, Affari legali e Patrimonio), Antonio Garritani, colonnello dell’Arma in congedo. Del resto la materia, che certo non regala visibilità, può presentarsi spinosa, richiede presenza sul posto, pazienza, garbo, anche una certa disponibilità di tempo. Ci possono essere complessità da gestire hic et nunc, come per esempio il recente caso, riportato da una determina all’albo pretorio, sulla risoluzione del contratto di affidamento diretto dei servizi di sorveglianza sanitaria del personale dipendente, di cui a quanto si sente dire in giro non tutti gli amministratori erano al corrente.
Il Bilancio strategico
Al netto dell’incombenza in meno, però, la consigliera “semplice”, si fa per dire, essendo già oberata di deleghe mica tanto facili (Economia blu e Sicurezza) e dei vari ruoli in seno alla Lega mette la sua zampata sui conti e si conquista il “Bilancio strategico”, etichetta di nuovo conio. In tutta onestà, la mossa non stupisce i notisti politici, che non fanno un plissé. Basta riavvolgere il nastro dell’ultima seduta consiliare per vedere che quando si tratta di numeri, finanze, poste non ce n’è per nessuno: è il classico “Anna contro tutti”, dove “tutti” sono i consiglieri d’opposizione. Da altri scranni, e qui s’intende il centrodestra, scena muta o quasi. E mica per smania d’apparire della leghista: le viene unanimemente riconosciuto, dai suoi, che più di lei nessuno sa di economia e quindi campo libero. Sul Bilancio non del tutto, però, perché Paolo Venni resta in sella, pure coi Tributi. Lei, Cisint, si occuperà di “Bilancio” strategico, appunto. E di cosa in concreto lo si appurerà sabato. Almeno l’auspicio è questo.
La regia sugli Eventi
Cisint non è l’unica a dover rinunciare a qualcosa, cioè il Personale (anche se però ci guadagna la gestione economica delle risorse, cruciale per un ente, peraltro). Anche il sindaco Fasan consegna indietro un referato ed è quello agli Eventi: finirà nelle mani dell’assessora Irene Cristin. Del resto, il primo cittadino deve occuparsi di tutto un po’ e, si passi il gioco di parole, non è affatto poco. Così, stando alle gole profonde la decisione potrebbe esser frutto di consiglio. Qualcuno più in alto, gliel’avrebbe suggerito.
La parola al sindaco
Interpellato sulle indiscrezioni, alla fine Fasan le commenta. «Il primo anno di mandato è stato particolarmente ricco di risultati sia in termini di opere pubbliche sia riguardo ai servizi ai cittadini», rileva il sindaco: «In questi 12 mesi è stato realizzato un programma consistente di interventi e investimenti, frutto anche delle scelte di trasformazione cittadina avviate negli ultimi dieci anni». Sabato il sindaco parlerà pure degli «ulteriori impegni già avviati e pianificati nella logica di quel rapporto con i cittadini che ispira l’azione del Comune». «A un anno dall’inizio del mandato», continua, «proprio in relazione a una valutazione sull’emergere delle esigenze e quindi delle incombenze che si sono determinate in alcuni settori, ho ritenuto di attuare una parziale ridefinizione delle deleghe tra gli assessori». «Fermo restando che come sindaco conservo la sovrintendenza su tutte le scelte che attengono ai diversi ambiti di competenza del Comune», dice, «ho assegnato all’assessore Garritani, già titolare del Patrimonio, della Pianificazione urbana, degli Affari generali e dei Servizi demografici, anche il referato del Personale, e a Cristin, assessora all’Associazionismo e alle Relazioni con i rioni e alla Residenza protetta, pure gli Eventi». «In questo contesto», conclude, «la consigliera Cisint è stata delegata al Bilancio per la parte strategica, restando all’assessore Venni il compito di occuparsi del Bilancio sotto l’aspetto tecnico e dei Tributi, assieme agli altri settori di sua competenza, cioè Servizi tecnologici e innovazione, Pulizia, Società partecipate e Farmacie». Fasan sottolinea il «grande impegno e la professionalità di tutti gli assessori», nonché «il buon lavoro di squadra della giunta e dei consiglieri delegati», al primo tagliando. Con revisione.
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