Monopattini senza targa, via alle multe. Monitoraggio partito anche a Monfalcone e nel Goriziano
Domenica 17 maggio sono entrate in vigore le sanzioni. La Municipale di Monfalcone pronta con i controlli

I proprietari di monopattini elettrici sono avvertiti: i controlli sono partiti, il targhino deve tassativamente essere esposto, un contrassegno identificativo, non trasferibile, applicato sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo, così prevede il decreto del ministero delle Infrastrutture pubblicato lo scorso maggio, e che ora è diventato d’obbligo. Da ieri, 17 maggio, sono scese in campo le sanzioni, non si scherza. E da qui non si recede, nessuno sconto di sorta, nessuna tolleranza, la legge non lo prevede. Le sanzioni, com’è noto, non sono certo leggere per il portafoglio degli inadempienti, considerato che il range va dai 100 fino ai 400 euro.
Il monitoraggio, dunque, anche per le vie di Monfalcone, sarà fiscale. La Polizia locale di Monfalcone effettuerà controlli giornalieri, i verbali si staccheranno dai blocchetti in dotazione se il conducente non si è adeguato, avventurandosi comunque in città, anziché desistere in attesa di mettersi in regola.
Certo è che in città i monopattini ormai da tempo hanno preso il sopravvento, solo a vista sulle strade è evidente la diffusione, in un costante flusso. Insomma, sbucano un po’ ovunque, magari capita pure di incrociarli assistendo a repentine manovre nello zizagare per superare ostacoli, fors’anche “abbandonare” i marciapiedi, o “dribblare” passanti. È chiaro che i controlli sono appannaggio di tutte le forze dell’ordine, eseguiti nell’ambito degli specifici ordini di servizio. A quanto risulta, intanto, la Polizia locale non ha irrogato multe ad oggi, comunque sia, come detto, l’attività di accertamento sarà sostanzialmente quotidiana.
Dopo il casco obbligatorio, introdotto a fine 2024, dunque, si è passati al secondo step. A ruota è atteso l’ulteriore vincolo di legge, in partenza il prossimo 16 luglio, ossia la copertura assicurativa del mezzo. La ratio rimane quella di disciplinare un utente della strada finora di fatto equiparabile ad un ciclista, che considerate le condotte disinvolte alla guida, con tanto anche di superamento degli stessi limiti di velocità, nello sfrecciare indisturbato, ha richiesto lo specifico intervento normativo.
Il questore di Gorizia, Luigi Di Ruscio, su tutto lo ha voluto sottolineare: «La sicurezza è fondamentale e comporta il doveroso rispetto del Codice della strada. Pertanto, vale chiarire che il monopattino, ma anche la tradizionale bicicletta, sono veicoli a tutti gli effetti, rientranti nella normativa. Per contro, anche gli automobilisti devono imparare a rispettare questi utenti». Di Ruscio poi lo dice: «A mio avviso, dovrebbero essere previsti targhini e assicurazioni anche per le biciclette. È una forma di controllo che consente a chi rispetta le regole di essere tranquillo, per la sua sicurezza e per quella degli altri utenti, diversamente si diventa individuabile e ne consegue il dovere di risponderne».
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